La storia di James R. Petosa, coraggioso pilota di aerei negli Stati Uniti

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Era di origini molisane. Il nonno Matteo Giuseppe Petosa nacque a Vinchiaturo, in provincia di Campobasso, nel 1895

James R. PetosaVICHIATURO (CB) – Matteo Giuseppe Petosa nacque, il 25 agosto del 1895, in via Fontana Monte a Vinchiaturo, provincia di Campobasso, da Fiorangelo (44 anni – figlio di Pasquale), e da Angelantonia Pietromonaco (30 anni – figlia di Michele) entrambi contadini. Nel 1913 Matteo Giuseppe decise di emigrare per gli Stati Uniti alla ricerca del “sogno americano” e giunse ad “Ellis Island” sulla nave “Taormina”. Tornò in Italia, per rivedere i suoi genitori, nel 1920.

Nello stesso anno ripartì per l’America e questa volta viaggiò sulla nave “Dante Alighieri”. Sposò Maria Palermo nata nella frazione di Tessano, comune di Dipignano, in provincia di Cosenza. I due ebbero 4 figli Giuseppe, Eleonora, Antonietta e Robert. Quest’ultimo nacque, il 6 dicembre del 1927, a Solvay un piccolo sobborgo della città di Syracuse nello Stato di New York. Robert J. si diplomò alla “Niagara University” nel 1950. Entrò poi nell’esercito degli Stati Uniti dove servì, come dentista, per due anni. Successivamente ottenne la specializzazione alla “Georgetown University” nel 1957.

Robert J. sposò Joanna Vanetti dalla quale ebbe 5 figli Marianne, Roberta, Theresa, Paul e James. Quest’ultimo, James R., nacque il 18 luglio del 1962 e visse una vita avventurosa e assai coraggiosa. Dopo essersi diplomato alla “Solvay Hihh School” prestò servizio, per 5 anni, nella Marina americana. Nel 1988 conseguì la laurea in Scienze Aereonautiche presso la “Embry Riddle University”.

Il suo grande sogno era quello di volare, come pilota, e questo sogno lo realizzò. Fu capo dipartimento di volo per la “Carrington Capital Management” e componente della “National Business Aircraft Association”. In particolare il suo impegno più amorevole lo rivolse e lo dedicò alla “Veterans Airlift Command” (fornisce gratuitamente il trasporto aereo per i feriti da combattimento, per le loro famiglie e altri servizi di utilità. Questo attraverso una rete nazionale di proprietari e piloti di aerei volontari). Poi la dolorosa e coraggiosa lotta contro il cancro. James R. Petosa morì l’11 ottobre del 2011 a Baldwinsville. Su di lui la moglie, Cristine Frank, ha scritto un libro dal titolo “Jim’s Flight: One Soul’s Perspective from Heaven”.

A cura di Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”