‘Libertà per gli studenti toscani’, manifesti su statue e monumenti in tutta la regione

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TERMOLI – Arriva anche in Molise la protesta contro la detenzione ai domiciliari di tre studenti toscani del Blocco Studentesco, ‘colpevoli’ di aver volantinato pacificamente in una scuola di Firenze per criticare le norme anti-Covid applicate. Manifesti raffiguranti una statua della Giustizia diroccata e la scritta ‘La giustizia NON è uguale per tutti – Libertà per gli studenti toscani’ sono stati posti presso statue e luoghi simbolo di Campobasso, Isernia, Larino e Termoli. A rivendicare l’azione con un comunicato gli attivisti sovranisti regionali che si riuniscono sotto le sigle di ‘Campobasso Sovranista’ ed ‘Isernia Sovranista’.

“La misura, oggettivamente assolutamente ingiustificata e sproporzionata, dei domiciliari per tre giovani ‘colpevoli’ di aver distribuito volantini in una scuola, con l’accusa abnorme di ‘violenza ad un corpo amministrativo’, dimostra come in Italia la giustizia non sia uguale per tutti, quando ad essere criticato è un determinato schieramento politico. Non riteniamo un caso che il preside dell’istituto oggetto del volantinaggio sia un dirigente del Pd, né che il giudice che ha confermato la misura cautelare sia lo stesso che ha stralciato il reato di terrorismo per un tentativo di attentato con ordigni esplosivi contro la sede di CasaPound Italia di Grosseto”.

“Fortunatamente – prosegue la nota – vi è stata una più che giusta ondata di indignazione, che ha visto attivarsi militanti ed esponenti di tutta l’area sovranista, che ha portato ad una partecipata manifestazione domenica a Firenze, e ad un intervento in Senato del Senatore della Lega William De Vecchis”.

“Davanti al rischio di una pericolosa deriva liberticida – conclude la nota – riteniamo che anche in Molise sia giunto il tempo che si levino voci contro questo accadimento, prima che altri debbano aggiungersi alla lista, ad opera di chi ritenendo di incarnare il ‘giusto’ non accetta critiche e non vorrebbe concede il diritto di esprimersi in tal senso”.