Lupi: stima Molise, potrebbero essere più di 200

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lupoCAMPOBASSO – “I numeri disaggregati evidenziano per il Molise una media di 7,5 lupi ogni 100 kmq, ponendo la regione al quarto posto in Italia per densità dopo l’Emilia Romagna, la Toscana e l’Abruzzo, con una consistenza totale che potrebbe agevolmente superare le 200 unità”. Lo riferisce, interpellato dall’Ansa, Corradino Guacci, Presidente della Società italiana per la storia della fauna ‘Giuseppe Altobello’, dopo aver visionato i dati diffusi ieri dall’Ispra relativi al monitoraggio tra il 2020 e 2021 sulla popolazione dei lupi in Italia. È stimata intorno ai 3.300 esemplari di cui 950 sull’arco alpino e 2.450 nelle regioni peninsulari. Per il Molise si tratta di un notevole incremento rispetto ai 20-25 esemplari rilevati con il primo censimento condotto nell’inverno del 1982.

“Ma non c’è da meravigliarsi – spiega Guacci – se si considera la stretta tutela legale garantita al lupo con il divieto di caccia disposto temporaneamente nella prima metà degli anni Settanta e reso poi definitivo nel 1976. La realizzazione di numerose aree protette lungo l’Appennino, a partire dagli anni Novanta, ha creato inoltre zone di silenzio venatorio e quindi di rifugio. Infine – prosegue – va tenuto presente l’aumento delle fonti alimentari a sua disposizione, grazie alle massicce reintroduzioni di Ungulati per l’attività di caccia, come il capriolo e, soprattutto, il cinghiale che costituisce ad oggi circa il 70% della dieta del lupo. Una situazione che, pur non giustificando particolari allarmismi, suggerisce per la sicurezza degli animali da reddito e da compagnia di aumentare le difese passive mediante una più attenta custodia diurna e il ricovero notturno. Nonché l’incremento di quelle attive, tornando a utilizzare il più valido ed efficace collaboratore dell’uomo allevatore: i nostri cani da pastore, il mastino abruzzese, che ha maturato una esperienza millenaria nel contrasto ai predatori”.