Michelangelo Janigro mostra le meraviglie del Molise catturate nelle sue foto

MONTAGANO (CB) –  Nella magica cornice di Santa Maria di Faifoli, all’interno degli spazi della “Casa del Curato”, debutta la Prima Personale Fotografica dell’Artista Michelangelo Janigro, dal titolo “Molise, particolare”, e ha l’obiettivo di valorizzare e sensibilizzare la terra molisana. Un Percorso fotografico Artistico e Contemporaneo con una selezione di immagini realizzate in Molise tra il 1988 e il 1990.

Soprattutto pittore e dopo una lunga esperienza da scenografo, l’Artista inaugura negli spazi storici della Casa del Curato, da poco restaurata col contributo dell’Unione Europea e della Regione Molise, la personale dal titolo “Molise, particolare”. Un percorso fotografico artistico e contemporaneo sulla tematica evocativa e visiva della terra molisana tra il 1988 e il 1990. Grafica, fotografia e illustrazione sono le discipline parallele alle quali l’artista molisano si dedica da molti anni. Ha esteso i suoi interessi alla progettazione video e all’arte urbana. Il rapporto sinestetico musica/pittura sono il soggetto di molte sue opere.

Casa del Curato

Il Vernissage è previsto per il 05 marzo 2016 ore 18:30. La mostra fotografica resterà aperta al pubblico dal Venerdì alla Domenica, a ingresso libero, presso la “Casa del Curato” fino al 27 Marzo 2016.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Nuovemuse costituita nel 2008 ed è finalizzata allo sviluppo culturale e turistico e alla valorizzazione ambientale del territorio molisano, attraverso una strategia basata sull’alleanza tra privati e istituzioni. Promotrice di importanti eventi culturali nel Molise, ispirati al rapporto tra arte e territorio e realizzati a Santa Maria di Faifoli (Montagano) sotto la direzione artistica di Angiola Janigro.

Ha dichiarato l’Artista Michelangelo Janigro:

Le foto, realizzate in Molise tra il 1988 e il 1990, sono uno sguardo ravvicinato sulla mia terra  – un’indagine oltre il racconto: la ricerca di luoghi, frammenti di storia, stati d’animo, dettagli che mostrano gli aspetti di questa regione che resistono al tempo, segni profondi spesso nascosti dall’abitudine per chi questi luoghi li ha sempre vissuti, e invisibili a uno sguardo distratto. Emerge il ritratto di una terra che nonostante gli inevitabili cambiamenti e il miglioramento delle condizioni di vita degli ultimi venti anni, custodisce gelosamente la sua storia, le sue tradizioni, i suoi riti contadini, il carattere dei suoi edifici”.