Ministro Sangiuliano presente alla ‘Ndocciata: ecco come è andata

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AGNONE – Nonostante le condizioni climatiche avverse, che sembravano mettere in crisi, l’appuntamento del 10 dicembre appena trascorso, nel pomeriggio, come da programma la Grande ‘Ndocciata, Patrimonio d’Italia per la Tradizione, si è svolta regolarmente.

Decine di migliaia le presenze registrate sul territorio, provenienti sia dalle regioni vicine che da parti d’Italia più distanti, arrivate a bordo dei camper, parcheggiati nelle apposite aree, con pullman o con autovettura e ospiti delle numerose piccole strutture ricettive dislocate su tutto il territorio dell’Alto Molise.

Un pomeriggio intenso quello di sabato 10 dicembre che ha visto l’arrivo del Ministro alla Cultura Sangiuliano, già intorno alle 16.30, quando, accolto dai cugini Armando e Pasquale Marinelli, ha fatto visita alla storica Fonderia Pontificia, prima di procedere con l’annullo filatelico speciale in Piazza Unità d’Italia alla presenza del dottor Giovanni Machetti, Responsabile della Filatelia per Poste Italiane Corporate Affairs.

A seguire, quindi, il Ministro, accompagnato dal Sottosegretario Sgarbi, dal Senatore Costanzo Della Porta, la Deputata Elisabetta Lancellotta, il Presidente della Regione Molise Donato Toma, l’Assessore al Turismo Vincenzo Cotugno e il Sindaco di Agnone Daniele Saia, ha raggiunto il teatro Italo-Argentino dove si è esibita la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma. Un concerto, questo, che si è concluso con la consegna di un riconoscimento al Direttore della Fanfara a opera dello stesso Ministro, del Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Colonnello Maresca, dell’Assessore Regionale Cotugno e del Sindaco Saia.

Terminato il concerto, quindi, la delegazione si è mossa verso Piazza Giovanni Paolo II dove la Fanfara ha potuto far risuonare ancora le note dell’inno d’Italia, dopo i discorsi delle Autorità.

“Non vi nascondo di aver provato una forte commozione oggi per l’accoglienza ricevuta” ha attaccato il Ministro Sangiuliano, facendo riferimento anche alle sue origini agnonesi. “Questa è una terra che ha molto da offrire” ha quindi proseguito per poi concludere “Da domani, insieme al Presidente Donato Toma, all’Assessore Cotugno e al Sindaco Saia lavoreremo affinché la cultura di Agnone e dell’Alto Molise possano diventare un punto di riferimento anche socio-economico per lo sviluppo del turismo. Questa terra merita tantissimo!”.

Nella stessa direzione quindi, il Sindaco Saia che, nel suo lungo discorso, ha dichiarato: “La nostra regione è un’area interna con le relative criticità che tutti noi conosciamo, legate al progressivo depauperamento dei servizi essenziali quali sanità, istruzione, trasporti, infrastrutture viarie, che innesca purtroppo il circolo vizioso dello spopolamento di queste aree. Non dobbiamo arrenderci però!” ha continuato a gran voce. “Il sentimento prevalente non è e non vuole essere la rassegnazione passiva ad un destino inesorabile! Il sentimento imperante vuole essere il coraggio. Il coraggio nasce dove c’è autentica visione poiché è la visione che porta con sé l’energia per l’azione, capace di cambiare ciò che va cambiato – ha continuato Saia che poi ha concluso con un vero e proprio grido di rinascita. Viva Agnone, viva l’Alto Molise, viva il Molise, Viva L’Italia”.

È intorno alle 19 quindi che la ‘Ndocciata ha avuto ufficialmente inizio. Oltre 1200 le torce arse lungo il corso cittadino per poi essere bruciate nel falò della fratellanza, in Viale Alcide De Gasperi. Come preannunciato sono stati circa 320 i figuranti i quali hanno dato il via a una sfilata che, ancora una volta, è stata in grado di stupire decine di migliaia di spettatori.