Mirco Salerni pubblica il nuovo singolo “Ci sta”, alla batteria c’è l’agnonese Nico Sboro

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AGNONE – Conto alla rovescia per l’uscita del nuovo singolo solista di Mirco Salerni (foto), già leader dei Kom: il brano, completamente autoprodotto dall’artista, si chiamerà “Ci sta” e sarà disponibile a partire dal prossimo 4 febbraio. Tra i musicisti che hanno suonato durante le registrazioni figura anche il batterista agnonese Nico Sboro. “Ci sta” arriverà dopo “Scivolerai leggera”, che Mirco, reduce dalla vittoria del “Premio speciale Città di Milano”, aveva presentato alcuni mesi fa. Descritto come “un vero viaggio tra i paradossi dell’individualità”, il nuovo pezzo di Salerni conferma la sua anima rock e l’ormai radicato linguaggio diretto e privo di sconti.

“La musica è un viaggio infinito”, ha dichiarato il cantautore pescarese. “Ho voluto autoprodurre completamente questo singolo, dagli arrangiamenti di base alle tracce di tastiera, dal missaggio al mastering finale. Ho studiato tantissimo e mi sono fatto consigliare dai colleghi più esperti, confrontandomi soprattutto con i musicisti che hanno collaborato nel brano. La collaborazione è un dono che mi appartiene ed è una ricchezza infinita, unico compromesso per fare musica, non vedo altre alternative. Spero di aver fatto un discreto lavoro di partenza e spero di poter avere la fortuna di migliorare sempre”.

Quando le chitarre si aprono si ha la sensazione di essere spinti dalla turbina di una potente automobile, l’assolo entra di prepotenza nelle orecchie mentre basso e batteria vi si appoggiano, costanti, come colonne di un grattacielo. Mentre la traccia scorre, ci si addentra in un tunnel dove la curiosità obbliga all’ascolto della frase seguente. Ciò che siamo oggi viene descritto perfettamente in questo testo: un’altalena tra realtà e finzione, tra ciò che “dobbiamo” apparire e quello che in realtà “siamo” quando ci troviamo soli con noi stessi.

Per Mirco tutto “Ci sta“, ma, consiglia, bisogna fare attenzione alle illusioni: entrando nel pericolosissimo Jumanji, si rischia di non tornare più indietro. La vita reale resta pur sempre quella che si trova quando si apre la porta di casa per affrontare il mondo. L’invito, quindi, è quello di “restare qui”, e Salerni lo urla forte e chiaro. Le tracce sono il frutto di collaborazioni ormai collaudate da tempo: la batteria di Nico Sboro, il basso di Zelindo Di Giulio, le chitarre di Diego De Luca e i cori delle giovanissime Giorgia Salerni e Irene Montinari.