Molise, vino cooperativo: eccellenza da valorizzare per Confcooperative

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REGIONE – Gabriele Castelli, coordinatore nazionale di Confcooperative Fedagripesca, in visita alle Cantine molisane. Hanno più di cinquanta anni di storia le cantine cooperative molisane. Cantina Cliternia e Cantina Valtappino, che nella loro diversità che fotografa con impareggiabile efficacia la diversità del territorio molisano, rappresentano un presidio di riferimento certo per la vitivinicoltura regionale.

La cooperativa del basso molise con la sua vocazione all’esportazione ha saputo portare i sapori della nostra terra fino in oriente, in Giappone, per la precisione, diventando una delle realtà vitivinicole europee più importanti da quelle parti. La Valtappino, invece, nella sua orgogliosa diversità, anche dimensionale, come espressione tipica di un Molise centrale che non potrà mai offrire produzioni quantitative da mercato globale, continua a svolgere il ruolo di difensore della tipicità e del concetto che “piccolo è bello”, come è attestato dai numerosi e prestigiosi premi che continua a ricevere come riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente. Non va dimenticato, ad esempio, che proprio su iniziativa della Valtappino è partito l’iter per il riconoscimento della Tintilia, l’unico vino “esclusivamente“ molisano.

Questo il quadro sostanziale che si è trovato il dr.Gabriele Castelli, responsabile del settore vitivinicolo dell’Alleanza delle Cooperative, l’ente di rappresentanza costituito da Confcooperative, Lega delle Cooperative e AGCI, in visita in Molise.

Il dr.Castelli, che nel suo lavoro quotidiano è chiamato sostanzialmente a coordinare tutte le iniziative di tutela e promozione della cooperazione vitivinicola italiana che, è bene ricordare, rappresenta oltre 60% del vino italiano venduto sul mercato nazionale ed il 40% di quello esportato. Numeri impressionanti, dunque, ai quali, seppure in una entità contenuta, contribuiscono anche le cantine cooperative molisane.

“La cooperazione agroalimentare, e dunque anche quella vitinicola, ha sempre posto al centro dell’attenzione della propria attività fattori diversi dal capitale e dal fatturato. Le cooperative sono quelle che nascono sul territorio, in risposta ad una determinata esigenza (acquistare meglio i mezzi tecnici e valorizzare il prodotto finale), e ne rispecchiano pregi e difetti, cercando, con la forza dello stare insieme di trasformare i vincoli in opportunità” ha sottolineato il dr.Castelli “Per questi motivi ho avvertito l’esigenza di venire in Molise, terra che non avevo mai visitato prima, per raccogliere le esigenze ed i punti di vista delle realtà locali, che certamente non mancherò di riportare al livello nazionale”.

Molto soddisfatti i vertici regionali della Confcooperative Molise; il Presidente Calleo, infatti, ha ricordato che la visita alle Cantine rappresenta solo una tappa di un percorso ben più ampio che la centrale cooperativa molisana sta percorrendo per divulgare il verbo dell’impresa cooperativa come alternativa al futuro costruito sul posto fisso, che, un po’ ovunque, ma soprattutto nel Molise, è destinato a diventare sempre più utopia piuttosto che realtà.

La d.ssa Carmela Colozza, anche nella veste di responsabile del Centro Servizi della Confcooperative Molise, ha voluto precisare che il modello cooperativo, nonostante tutte le evoluzioni che ha subito negli ultimi anni, alcune anche decisamente penalizzanti, resta uno strumento di grande attualità, a determinate condizioni, soprattutto in quegli spazi, temporali ed economici, lasciati vuoti dalle imprese capitalistiche, perché non considerati adeguatamente produttivi, ma che se non presidiati possono produrre gravi scompensi agli equilibri della società moderna.

“In un momento in cui tanto di parla di economia circolare, noi, cooperatori di Confcooperative, quotidianamente, offriamo il nostro contributo, facendo circolare le idee …. cooperative” ha chiosato la d.ssa Colozza.