Una coincidenza che assume un valore simbolico: il 16 maggio, settant’anni fa, nasceva nella canonica di Don Lorenzo Milani la Scuola di Barbiana, luogo di emancipazione per i ragazzi esclusi dal sistema scolastico. Oggi, quasi nello stesso giorno, prende vita in Molise una cooperativa che coinvolge persone provenienti da Paesi lontani, impegnate in un percorso di integrazione linguistica, sociale e lavorativa. In entrambi i casi, il filo conduttore è lo stesso: l’educazione come strumento di riscatto, il lavoro manuale come via per l’autonomia, la scuola come comunità che include e dà dignità.
Le associazioni cooperative scolastiche, introdotte circa quarant’anni fa, sono vere e proprie imprese “simulate” gestite dagli studenti, pensate per promuovere cittadinanza attiva, responsabilità sociale e spirito imprenditoriale. La cooperativa “I Care Molise – Maestro Manzi” avrà l’obiettivo di sviluppare prototipi imprenditoriali nel settore moda, valorizzando le competenze creative e manifatturiere degli studenti del CPIA, maturate attraverso percorsi di vita e di formazione.
Il progetto si inserisce nel programma nazionale “100% Lana Italica”, promosso dalla rete delle Sartorie Sociali, che punta al recupero e al riutilizzo sostenibile della lana proveniente esclusivamente dalla tosatura degli animali, costruendo microfiliere tessili locali basate su cultura, artigianalità e inclusione.
La cooperativa sarà accompagnata da un tutor scolastico e dal partenariato scientifico, imprenditoriale e sociale coinvolto nel progetto “100% Lana Italica”, che fungerà da incubatore virtuale per supportare gli studenti nella conoscenza, nella produzione e nella futura commercializzazione dei manufatti.
L’associazione potrà diventare un’occasione concreta per:
Un percorso che richiama le parole di Papa Francesco nella Fratelli tutti, dove il lavoro è definito «una dimensione irrinunciabile della vita sociale e un mezzo di crescita personale per esprimere sé stessi e contribuire al miglioramento del mondo».
Alla presentazione saranno presenti anche i vertici di Confcooperative Molise, a testimonianza del valore sociale ed economico dell’iniziativa.
La nascita della cooperativa “I Care Molise – Maestro Manzi” rappresenta un ponte ideale tra Barbiana e il presente: non più i ragazzi del Mugello degli anni ’50, ma uomini e donne migranti che cercano lingua, mestiere e appartenenza. Non assistenza, ma strumenti per camminare con le proprie gambe. Non un progetto isolato, ma una comunità che educa, include e costruisce futuro.
Campobasso e Termoli diventano così luoghi in cui la scuola torna ad essere laboratorio di cittadinanza, cultura e dignità.
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