Oltre il PNRR, ANCI indica la rotta per la crescita: Campobasso presente alla Camera con l’assessora Panichella

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Presente anche l’assessora al Bilancio del Comune di Campobasso Pina Panichella. Focus su sviluppo, aree interne, innovazione e futuro del Mezzogiorno

L’Italia deve trasformare l’esperienza del PNRR in un modello permanente di governo, puntando su obiettivi chiari, tempi certi e risultati misurabili. È il messaggio contenuto nel Rapporto “Le leve per la crescita. Coesione, competitività e modernizzazione istituzionale oltre la stagione del PNRR”, promosso da ANCI e curato da Roberto Garofoli, presentato alla Camera dei deputati alla presenza del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, del presidente ANCI Gaetano Manfredi e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

All’iniziativa ha partecipato anche l’assessora al Bilancio del Comune di Campobasso, Pina Panichella, confermando l’interesse dell’amministrazione comunale verso i temi della crescita e delle opportunità per i territori del Mezzogiorno e delle aree interne.

Secondo il rapporto, l’approccio introdotto dal PNRR ha prodotto risultati significativi nella pubblica amministrazione e nei servizi. Tra gli indicatori più rilevanti emergono la riduzione dei tempi medi di pagamento della Pubblica amministrazione, il miglioramento dell’efficienza della giustizia civile e la digitalizzazione delle procedure amministrative.

Nel suo intervento, Panichella ha sottolineato l’importanza di rendere stabile il metodo adottato durante l’attuazione del Piano, evidenziando come per realtà territoriali come Campobasso la collaborazione tra enti locali, Governo ed Europa sia fondamentale per garantire servizi efficienti, attrarre investimenti e contrastare il fenomeno dello spopolamento.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle disparità territoriali. Il documento evidenzia come il Mezzogiorno abbia registrato una crescita superiore rispetto al Centro-Nord negli ultimi anni, ma permangano significativi divari economici e demografici. Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento della ZES Unica, il rientro dei giovani talenti emigrati e il completamento delle infrastrutture strategiche.

Il rapporto richiama infine l’attenzione sulle sfide future legate alla gestione delle risorse idriche, alla trasformazione digitale e al rafforzamento del sistema sanitario, indicando la necessità di interventi strutturali capaci di consolidare i risultati ottenuti e sostenere uno sviluppo equilibrato e duraturo del Paese.