“Quando un primo cittadino è costretto a scendere in piazza, a lasciare le stanze istituzionali per unirsi alla rabbia dei suoi concittadini, significa che tutti i canali ordinari di interlocuzione si sono inariditi. Significa che le rassicurazioni sono diventate vuote promesse, che i tavoli tecnici si sono rivelati sterili rituali burocratici, e che la distanza tra chi governa la sanità e chi ne subisce le conseguenze è diventata un abisso incolmabile. Come Circolo Pd di Guglionesi e come Guglionesi Progressista riconosciamo in questa protesta la nostra stessa battaglia, perché la crisi sanitaria non conosce confini comunali e colpisce indistintamente tutti i territori molisani”, aggiungono Becci e Aristotele.
“Il sistema sanitario molisano non è semplicemente ‘in difficoltà’: è in fase terminale”, denunciano. “La carenza di personale sanitario ha raggiunto livelli allarmanti. Medici, infermieri e operatori sociosanitari fuggono dal Molise attratti da condizioni lavorative migliori in altre regioni”. Le liste d’attesa “sono diventate un incubo kafkiano. Per una risonanza magnetica si aspettano mesi, per una visita specialistica anche oltre un anno”. Il commissariamento della sanità molisana, in vigore dal 2007, “invece di risanare il sistema lo ha progressivamente asfissiato”.
Pertanto il circolo del Partito Democratico di Guglionesi e Guglionesi Progressista chiedono “la fine immediata del commissariamento della sanità molisana. Diciotto anni di gestione commissariale hanno dimostrato il totale fallimento di questo modello”. La dirigenza dell’Asrem ha bollato la protesta di Castrataro come “strumentale”, attribuendo al primo cittadino la responsabilità della carenza di medici: “Denunciamo questa operazione di scaricabarile che rivela tutta la pochezza di una classe dirigente incapace di assumersi le proprie responsabilità”, commentano il Pd di Guglionesi e Guglionesi Progressista.
“La verità scomoda è che nessuno vuole veramente trovare soluzioni perché la sanità delle aree interne rappresenta un “problema” più comodo da gestire attraverso la sua progressiva scomparsa che attraverso investimenti coraggiosi e innovativi”, affermano. Per poi concludere: “Chiediamo dignità per i cittadini molisani. E continueremo a farlo finché non vedremo risposte concrete e non più promesse vuote”.
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