Roccamandolfi selezionata come laboratorio per la sperimentazione nazionale del progetto “Clan”

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ROCCAMANDOLFI – Civica srl e “Communia – Rete nazionale per i beni comuni, la conversione ecologica e le generazioni future” hanno selezionato Roccamandolfi come laboratorio per la sperimentazione nazionale del progetto “Clan, commons, local area, network” ideato da Marco Filippi, professore emerito del Politecnico di Torino e membro dell’Accademia delle Scienze, e Flavio Corno, professore associato al Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, e rivisitato e sviluppato da Communia attraverso il suo nodo di rete Civica srl.

CLAN e’ un innovativo modello di economia comunitaria concepito come un sistema integrato di tecnologie, funzionalità e modelli organizzativi progettato per rendere competitivo e vincente il Cultural Heritage (CH) nelle sue articolazioni tangibili e intangibili, come attivatore, nelle comunità di riferimento, di rigenerazione culturale e sociale, di crescita sostenibile, inclusione sociale e benessere per tutti i membri della comunità. Ai fini del progetto, per Cultural Heritage si intende: “Le risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni. Dette risorse rivestono grande valore per la società dal punto di vista culturale, ambientale, sociale ed economico e sono in continuo divenire” (Convenzione di Faro 2005).

Con il progetto CLAN si vuole sperimentare un’architettura tecnologica, informatica ed organizzativa atta a consentire, da un lato, l’autonoma fruibilità da parte di visitatori preventivamente identificati di beni culturali storici, artistici, architettonici e del paesaggio non presidiati e, nel contempo, il monitoraggio da remoto dello stato dei suddetti beni a fini conservativi. L’idea alla base del progetto CLAN è di ricollegare i contenuti e le forme del Cultural Heritage italiano attraverso legami di senso che, attraverso tecnologie innovative, organizzando un flusso ininterrotto di contenuti scientifici, di ricerca, sociali e artistici, presenti diffusamente nel tessuto culturale, forniscano alle comunità territoriali di riappropriarsi di quell’intreccio di valori, di significati, di relazioni connessi al loro rapporto con il Cultural Heritage che ne hanno definito storicamente la fisionomia e l’identità.

Alla base del proprio processo di rigenerazione CLAN pone il concetto di co-progettazione civica e’ l’attivazione di un processo di intelligenza collettiva e connettiva cosi’ come definita da Levy: “Il prodotto della memoria collettiva, dell’immaginario collettivo, capace di divenire progettualità nel momento in cui l’uomo mette a disposizione della collettività gli strumenti che permettono una interazione tra gli individui”. Il sindaco Giacomo Lombardi e l’intera amministrazione comunale hanno espresso grande soddisfazione per l’importante risultato ottenuto. L’amministrazione ha aderito alla Rete Communia da dicembre 2021 e grazie a questo può ora realizzare insieme la sperimentazione del progetto CLAN come strumento di rigenerazione culturale e sociale all’interno di un borgo piccolo dotato di importanti attrattori culturali e naturalistici.

Il progetto sarà sviluppato utilizzando il modello “Civica Circular Model”, un innovativo sistema di co-progettazione, ideato e messo a disposizione da Civica srl, startup innovativa isernina, che consentirà la partecipazione attiva e responsabile della comunità locale in tutte le fasi progettuali, ivi compresa quella della progettazione degli interventi. Diverse organizzazioni degli oltre 248 nodi di Communia, la Rete nazionale per i Beni comuni, collaboreranno alla co-progettazione e alla successiva implementazione del progetto.