Campobasso

Santa Croce di Magliano celebra la Primavera e il suo rito più antico

A Santa Croce di Magliano tornano l’Ultimo Sabato di Aprile e le Giornate della Primavera Santacrocese: tradizione, natura e cultura dal 22 al 26 aprile

SANTA CROCE DI MAGLIANO – Santa Croce di Magliano si prepara a vivere uno dei momenti più identitari del suo calendario civile e religioso: l’Ultimo Sabato di Aprile, una festa che intreccia devozione popolare, natura e memoria collettiva. Un rito che unisce la celebrazione della Madonna dell’Incoronata alla tradizionale benedizione degli animali, raccontando l’antico legame tra l’uomo, la terra e il ciclo delle stagioni.

La ricorrenza, legata all’apparizione della Madonna a Foggia nel 1001, nel paese bassomolisano assume da decenni i colori di una vera festa della primavera: la campagna che rifiorisce, gli animali che tornano protagonisti, la comunità che si ritrova nelle strade. Un’atmosfera resa immortale dalla poesia dialettale di Raffaele Capriglione, che ha consegnato alle generazioni future il senso più autentico di questa celebrazione.

“Altri Confini”: la Primavera Santacrocese si apre alla cultura

Con l’avvicinarsi dei festeggiamenti, e con le strade del paese che si preparano a riempirsi di animali e visitatori, l’associazione AltriSpazi presenta il programma “Altri Confini – Giornate della Primavera Santacrocese”, un vero e proprio happening diffuso che dal 22 al 26 aprile animerà Santa Croce con incontri, narrazioni e iniziative culturali. Un percorso pensato per valorizzare i luoghi del paese e ampliare il significato della festa, trasformandola in un’occasione di confronto e crescita collettiva.

22 aprile – “Altri Scenari”: agricoltura, territorio e Bandiera Verde

Il primo appuntamento sarà dedicato al rapporto tra agricoltura e sviluppo rurale, con un incontro che permetterà anche di contestualizzare il prestigioso premio Bandiera Verde Agricoltura 2025, ricevuto dal Comune lo scorso novembre. Interverranno il sindaco Alberto Florio e il professor Rossano Pazzagli, tra i massimi studiosi italiani di territorio e aree interne. Protagonisti anche i produttori della celebre Treccia, formaggio a pasta filata inserito nell’Arca del Gusto di Slow Food, simbolo gastronomico della festa dell’Incoronata.

23 aprile – “Altre Parole”: comunicare una festività

Il giorno successivo si parlerà di comunicazione con due professionisti del settore:

  • Nicola De Francesco, direttore di NelMolise.it
  • Gabriel Paolone, giornalista e addetto stampa Unpli Molise Un confronto su come raccontare, valorizzare e tramandare una tradizione così radicata.

24 aprile – “Altre Visioni”: il museo a cielo aperto

Il 24 aprile torna la collaborazione con il Premio Antonio Giordano, che nel 2024 ha arricchito il paese con il murale “R.C. 150” di Nicola Alessandrini, dedicato a Capriglione. L’incontro sarà l’occasione per parlare dell’artista e dei nuovi progetti del PAG, insieme ai giovani professionisti di Me.Mo Cantieri Culturali, protagonisti della trasformazione di Santa Croce in un laboratorio permanente di arte urbana nell’ambito del MAUA.

Tutti gli appuntamenti saranno moderati dalla dott.ssa Regina Cosco e dal presidente di AltriSpazi Giovanni Mucci.

25 aprile – Il cuore della festa: riti religiosi e benedizione degli animali

Il 25 aprile, come da tradizione, sarà interamente dedicato alla Madonna dell’Incoronata e alla benedizione degli animali, momento simbolico che richiama visitatori anche da fuori regione. Una celebrazione che unisce fede, identità e un profondo senso di appartenenza.

26 aprile – “Sulle tracce di Capriglione”: tour nei luoghi della memoria

La settimana si chiuderà il 26 aprile con un percorso guidato tra le strade del paese, organizzato da AltriSpazi insieme agli attori di Scéme Sèmbe Nuje, alla scoperta dei luoghi cari a Raffaele Capriglione. Un viaggio nella memoria poetica e umana del paese.

Una comunità che si riconosce nella sua festa

L’intero programma è reso possibile grazie alla collaborazione di numerose associazioni e attività del territorio. L’Ultimo Sabato di Aprile non è solo un rito: è un confine che si apre, un passaggio simbolico tra inverno e primavera, tra memoria e futuro. E quest’anno, grazie a “Altri Confini”, diventa anche un invito a guardare oltre, senza smarrire ciò che rende unica questa festa.

Redazione Molisenews24
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