Sant’Elia a Pianisi, incontro pubblico sulle energie rinnovabili

Il 17 luglio alle 17.30 a Sant’Elia a Pianisi si terrà un incontro promosso dal Comitato Civico contro l’Eolico e Fotovoltaico Selvaggi

energie rinnovabili 17 luglio 2026SANT’ELIA A PIANISI – La piazzetta adiacente alla Chiesa Madre di Sant’Elia a Pianisi ospiterà, giovedì 17 luglio alle ore 17.30, un incontro pubblico dedicato a uno dei temi più urgenti per le aree interne: l’impatto delle energie rinnovabili sui territori e le possibili alternative per una transizione energetica realmente sostenibile.

L’appuntamento, promosso dal Comitato Civico contro l’Eolico e Fotovoltaico Selvaggi, nasce dalla volontà di coinvolgere cittadini, istituzioni e realtà locali in un confronto aperto sull’uso indiscriminato dei suoli per l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici. Una questione che, secondo il Comitato, non riguarda la contrarietà alle fonti rinnovabili, ma la mancanza di pianificazione, di trasparenza e di partecipazione delle comunità nelle scelte che riguardano il loro futuro.

Il Comitato denuncia come la normativa nazionale ed europea favorisca unicamente la rapida autorizzazione dei progetti, senza considerare la tutela dei siti archeologici, delle Aree Natura 2000, dei paesaggi e del patrimonio culturale, richiamato dall’articolo 9 della Costituzione. A preoccupare sono soprattutto le dimensioni degli impianti: torri eoliche oltre i 200 metri e distese di pannelli fotovoltaici che rischiano di alterare in modo irreversibile l’identità dei territori.

Un impatto che non riguarda solo l’aspetto visivo. La base di una singola torre eolica richiede tra i 2.000 e i 3.000 metri cubi di calcestruzzo, pari a 5.000–7.000 tonnellate di cemento, oltre a tonnellate di acciaio. Al termine della vita dell’impianto, il “ripristino” prevede la rimozione di appena un metro di fondazione, lasciando nel sottosuolo la quasi totalità del materiale, con possibili interferenze sulle falde acquifere.

Il Comitato ricorda inoltre che le norme prevedono l’utilizzo prioritario di aree già compromesse – parcheggi, capannoni, cave dismesse, edifici pubblici – ma la maggior parte dei 6.000 progetti depositati al MASE ignora queste indicazioni, preferendo aree agricole, naturali e paesaggistiche.

Le comunità locali chiedono di essere parte attiva della transizione energetica, sostenendo modelli alternativi come le comunità energetiche, il fotovoltaico su edifici pubblici e privati, e soluzioni che portino benefici diretti ai cittadini e alle imprese, soprattutto in territori segnati dallo spopolamento.

All’incontro interverranno: – Francesco Pratesi, presidente di Italia Nostra ToscanaLoredana Pietroniro, ARSAP MoliseAdolfo Colagiovanni, direttore del GAL Molise

Un’occasione di confronto per riflettere sul futuro energetico del Molise e sulla necessità di conciliare innovazione, tutela dei paesaggi e diritti delle comunità.