
Federalberghi Molise presenta il rapporto 2022‑2026 sugli annegamenti in piscina: casi in calo, ma il 57% riguarda minori. Lanciata la campagna con 12 raccomandazioni per un’estate sicura
CAMPOBASSO – Meno annegamenti rispetto al passato, ma un dato che resta drammatico, soprattutto quando coinvolge i più piccoli. È il quadro tracciato dal nuovo rapporto del Centro Studi di Federalberghi, presentato oggi da Federalberghi Molise insieme alla campagna nazionale “12 raccomandazioni per un’estate sicura e serena”, rivolta a gestori, ospiti e famiglie.
«Ogni vita persa è una tragedia che non possiamo accettare. E quando la vittima è un bambino, il dolore raddoppia. L’unico obiettivo possibile è arrivare allo zero assoluto» afferma Irene Tartaglia, direttore di Confcommercio Federalberghi Molise.’
I dati del rapporto 2022‑2026
L’indagine ha analizzato le notizie di cronaca dal 1° gennaio 2022 al 31 maggio 2026, censendo 63 annegamenti in piscine italiane di ogni tipologia: una media di 14 casi l’anno, più che dimezzata rispetto ai 30‑40 casi annui registrati dall’ISS nel quinquennio 2016‑2021.
Dove avvengono gli incidenti
- 44,4% (28 casi) in impianti aperti al pubblico: centri sportivi, parchi acquatici, piscine comunali, stabilimenti termali, strutture ricettive aperte agli esterni.
- 28,6% (18 casi) in piscine private annesse ad abitazioni.
- 27% (17 casi) in strutture ricettive riservate agli ospiti: agriturismi, B&B, campeggi e alberghi.
Il dato più grave: i minori
Il 57% delle vittime (36 casi) è rappresentato da bambini:
- 17 tra 0 e 4 anni
- 19 tra 5 e 14 anni
Le cause principali:
- Malori in acqua: 44,4%
- Minori sfuggiti al controllo degli adulti: 36,5%
«La prevenzione – sottolinea Tartaglia – nasce da tre elementi inscindibili: gestione rigorosa degli impianti, responsabilità degli ospiti e vigilanza assoluta sui bambini. La sicurezza non è un adempimento, ma un patto di fiducia tra chi accoglie e chi viaggia».
Le 12 raccomandazioni per un’estate sicura
Federalberghi ha diffuso una guida pratica rivolta a gestori, ospiti e famiglie, con indicazioni semplici ma decisive per prevenire incidenti.
Per la direzione e lo staff
- Conformità agli standard – Rispetto rigoroso delle norme igienico‑sanitarie e strutturali.
- Controlli frequenti – Verifica costante di impianti, filtri, griglie e sistemi di sicurezza.
- Formazione del personale – Addestramento su prevenzione, primo soccorso e gestione emergenze.
- Segnaletica chiara – Cartelli multilingue su orari, profondità, regole e presenza dei bagnini.
Per gli ospiti
- Rispetto delle regole – Accesso solo negli orari consentiti e attenzione alla segnaletica.
- Autotutela – Chi non sa nuotare resti dove tocca e utilizzi ausili al galleggiamento.
- Valutazione del proprio stato di salute – Evitare l’acqua in caso di affaticamento, sbalzi termici o assunzione di alcol/farmaci.
- Prontezza all’emergenza – Individuare subito salvagenti e punti di chiamata.
Per la tutela dei minori
- Educazione all’acqua – Insegnare a nuotare fin da piccoli.
- Sorveglianza attiva – Mai distrarsi: niente smartphone, letture o conversazioni prolungate.
- Contatto visivo costante – I bambini possono annegare in pochi centimetri d’acqua e spesso senza rumore.
- Vicini ai più piccoli – Entrare in acqua con loro e restare a distanza di braccio.
Un impegno condiviso
Federalberghi Molise ribadisce che la riduzione degli incidenti è frutto di investimenti, formazione e maggiore consapevolezza, ma che la strada verso la sicurezza totale è ancora lunga.
«Dietro ogni numero c’è una famiglia segnata per sempre. Il settore ricettivo ha fatto passi avanti enormi, ma dobbiamo continuare a lavorare insieme per azzerare il rischio» conclude Tartaglia.









