Sigfrido Ranucci al Teatro Savoia: a Campobasso un viaggio nelle pieghe del potere

Il 4 maggio Sigfrido Ranucci presenta a Campobasso “Il Ritorno della Casta”. Ingresso gratuito con prenotazione dal 22 aprile

ranucci campobasso 4 maggio 2026CAMPOBASSO – Il Teatro Savoia di Campobasso si prepara ad accogliere uno dei volti più autorevoli del giornalismo investigativo italiano. Lunedì 4 maggio 2026, alle ore 18.30, Sigfrido Ranucci presenterà il suo nuovo libro, “Il Ritorno della Casta – Assalto alla Giustizia” (Bompiani Overlook), in un appuntamento che si annuncia come un momento di riflessione profonda sullo stato della democrazia, dell’informazione e dei rapporti tra poteri nel nostro Paese.

L’evento, organizzato con il supporto di Tékne APS e con il patrocinio del Comune di Campobasso, vedrà Ranucci dialogare con il giornalista molisano Giovanni Di Tota. Al centro del confronto, i temi affrontati nel volume: un’analisi documentata sulle dinamiche di potere, sulle riforme giudiziarie e sui tentativi di condizionare l’autonomia della magistratura e la libertà di stampa.

Con questo libro, Ranucci prosegue il percorso di indagine che lo ha reso noto al grande pubblico attraverso le sue inchieste televisive. “Il Ritorno della Casta” non è solo un racconto di fatti, ma un invito alla consapevolezza critica, un’esplorazione dei meccanismi che regolano l’equilibrio tra i poteri dello Stato e del ruolo imprescindibile di un’informazione libera.

Modalità di partecipazione

L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria.

A partire da mercoledì 22 aprile, dalle ore 17.00, sarà possibile riservare fino a tre posti per persona presso il botteghino del Teatro Savoia, in Piazza G. Pepe, aperto dal lunedì al sabato dalle 17.00 alle 20.00.

L’evento inizierà puntualmente alle 18.30. Si raccomanda ai partecipanti di arrivare con anticipo per agevolare le operazioni di controllo degli accessi.

Un appuntamento che unisce cultura, attualità e impegno civile, offrendo alla città di Campobasso l’occasione di confrontarsi con una delle voci più incisive del giornalismo italiano contemporaneo.