L’occasione è di quelle simboliche: il 270° anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. Sala celebrerà il genio salisburghese con un programma che attraversa tre epoche e tre linguaggi pianistici, mettendo in dialogo classicismo, romanticismo e tardo romanticismo russo. In scaletta la Sonata K332 di Mozart, l’imponente Après une lecture du Dante di Liszt e una selezione di pagine virtuosistiche di Rachmaninov, tra Preludi op.23 e Studi op.39.
Il recital rappresenta uno dei momenti di punta del festival, confermando la statura internazionale di Simone Sala, da anni riconosciuto come uno dei pianisti italiani più apprezzati per rigore interpretativo, profondità espressiva e forte impatto emotivo. La sua presenza a Bangkok non è solo un omaggio a Mozart, ma anche un ponte culturale tra la tradizione musicale europea e un pubblico globale sempre più attento alla grande musica.
Un debutto internazionale che arriva in un momento significativo della carriera di Sala, appena chiamato a un ruolo di responsabilità accademica al Conservatorio Perosi, e che testimonia la sua capacità di coniugare impegno istituzionale e attività artistica di altissimo livello.
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