Sviluppo dei Workers BuyOut: intesa Confcooperative Molise – sindacati

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Lo scorso fine settimana il primo incontro per discutere sulle imprese rigenerate dai lavoratori come opportunità per la ripresa del tessuto produttivo

REGIONE – Si è tenuto nel fine settimana l’incontro tra Confcooperative Molise e le organizzazioni sindacali per intraprendere un percorso condiviso, teso alla promozione e allo sviluppo dei Workers BuyOut, ovvero delle imprese recuperate dai lavoratori attraverso la formula cooperativa. Nella sede di Via Nina Guerrizio a Campobasso presenti il presidente di Confcooperative Molise, Domenico Calleo, il vicepresidente, Carmela Colozza, il segretario regionale Cgil, Paolo De Socio, il segretario generale aggiunto Cisl Molise e Abruzzo, Giovanni Notaro, il segretario interregionale Cisl Molise e Abruzzo, Maria Pallotta, il segretario generale Uil Molise, Tecla Boccardo, e, in videoconferenza, l’esperto Wbo di Confcooperative Nazionale, Pierpaolo Baroni.

L’Accordo tra Centrali Cooperative e Organizzazioni Sindacali relativo ai WBO è stato siglato il 21 gennaio 2021 e rende operativo un impegno assunto nel 2018. A livello nazionale la scelta di coinvolgere le sigle sindacali nella promozione delle imprese rigenerate dai lavoratori deriva dalla capacità delle OOSS di presidiare il territorio e intercettare potenziali situazioni (di crisi e non) in cui lo strumento dei Workers BuyOut possa rappresentare una tra le soluzioni da ipotizzare e praticare. Uno strumento che permette ai lavoratori di passare da dipendenti ad imprenditori cooperativi. Una strada possibile non solo per le grandi aziende in crisi, ma anche, ad esempio, per quelle piccole e medie imprese caratterizzate dalla necessità di un ricambio generazionale.

“L’incontro con le sigle sindacali regionali – ha spiegato il presidente di Confcooperative Molise, Domenico Calleo – serve a promuovere la nascita di WBO, uno strumento che incentiva le politiche attive del lavoro e a cui noi, come Confcooperative Molise, teniamo molto in quanto promuove un modello cooperativo che vede le parti sociali e sindacali lavorare in rete. E’ da tempo che auspichiamo in tale sinergia con i sindacati per cercare di risolvere le tante crisi che stanno colpendo il mondo del lavoro a livello regionale. Riteniamo che lo strumento dei WBO – ha continuato Calleo – potrebbe essere un aiuto ai tanti operai che fanno parte di imprese in crisi e che vogliono mettere in gioco le loro competenze diventando imprenditori cooperativi. Come Confcooperative siamo a disposizione per un lavoro di squadra da condividere con la politica regionale in vista della programmazione dei fondi che saranno stanziati per le politiche attive del lavoro. Mi sento di parlare di un punto di partenza per un futuro ‘Patto Sociale del Lavoro’”.

“Parlando di Wbo – ha aggiunto Carmela Colozza, vicepresidente di Confcooperative Molise – parliamo di una vera azione di salvataggio di un’azienda, realizzata dai dipendenti che subentrano nella proprietà. I lavoratori investono le loro risorse – dall’anticipo della Naspi non tassata, al conferimento del TFR – e, sostenuti da CFI (Cooperazione Finanza e Impresa), possono utilizzare i fondi messi a disposizione dalla legge Marcora per assumersi la responsabilità della gestione dell’azienda, scommettendo sul proprio futuro. Le imprese rigenerate dai lavoratori – grazie alle numerose opportunità di finanziamento, – sono un valido strumento per creare nuova occupazione in Molise”. “Come Confcooperative – ha garantito l’esperto Wbo di Confcooperative Nazionale, Pierpaolo Baroni, – vogliamo mettere a disposizione del territorio molisano il nostro affiancamento e le nostre capacità tecniche per consentire i WBO”.

Dopo un intenso confronto, Cgil, Cisl e Uil hanno dichiarato piena disponibilità a lavorare insieme a Confcooperative Molise per promuovere lo sviluppo delle imprese rigenerate dai lavoratori come possibile soluzione di ripresa delle aziende in crisi. Le organizzazioni sindacali, sottolineando l’importanza di tale misura, hanno altresì palesato la necessità che essa venga affrontata nella complessità del rilancio delle politiche attive del lavoro, che vanno discusse negli organismi deputati, come la tripartita regionale.

“Credo che il tentativo di declinare un progetto che le nostre strutture di riferimento nazionali hanno chiaramente sottoscritto, rilevandone l’indubbia valenza sotto il profilo di quelle che possono essere politiche attive ma anche di lanci di impresa cooperativa – ha dichiarato il segretario regionale Cgil, Paolo De Socio, – sia positivo. Ovviamente vanno fatte le analisi di contesto che potranno restituirci l’idea di quelle che sono le reali possibilità di permettere a lavoratori che rischiano di essere espulsi dal mercato di lavoro dipendente di mettersi in rete per creare cooperative che hanno una caratteristica nobile, che è quella di attingere ad una finanza etica e di proporre lavoro utile al territorio. Per quanto riguarda la Cgil saremo in campo per quella che può essere la parte di nostra competenza. Siamo da sempre impegnati – ha continuato De Socio – nel tentativo di rilanciare questa regione condannata dai numeri del lavoro perso, dai numeri demografici e dalla migrazione per motivi di lavoro. Come Cgil crediamo negli strumenti di politica attiva che possono diventare sviluppatori di interesse locale di micropil e di pil utile all’intera regione Molise”.

“Riconosciamo l’importanza del partenariato e siamo disposti a collaborare – ha dichiarato il segretario generale aggiunto Cisl Molise e Abruzzo, Giovanni Notaro. – Ovviamente occorre un’informazione adeguata e va fatto un ragionamento di sistema perché senza un luogo istituzionale dove mettere a somma positiva le idee per trovare delle soluzioni, non si va da nessuna parte. Il mio invito è di tornare tutti insieme a far funzionare quelle cabine di regia istituzionali dove nel passato, con dei contributi di idee, abbiamo trovato diverse soluzioni per i lavoratori e per il Molise”.

“Tutto ciò che va verso la tenuta del tessuto produttivo, soprattutto a sostegno delle piccole e medie imprese, è utile per agevolare il processo di ripresa della nostra regione – ha dichiarato il segretario generale Uil Molise, Tecla Boccardo. – Piena disponibilità della Uil ad un percorso che possa non disperdere le capacità e le competenze dei lavoratori. La tenuta del tessuto produttivo, soprattutto in questo delicato periodo che stiamo vivendo, è fondamentale per valorizzare il territorio. Se lo strumento dei Wbo può aiutare in questa grande opera, siamo pronti a lavorare in sinergia con le parti coinvolte”.

Al termine dell’incontro, intesa raggiunta tra Confcooperative Molise e organizzazioni sindacali con l’intento di organizzare un nuovo appuntamento per definire le linee di indirizzo e istituire un Tavolo di lavoro permanente per lo sviluppo dei Workers BuyOut cooperativi.