Termoli, grande partecipazione per l’inchiesta di Ezio Gavazzeni sui “safari umani” a Sarajevo

resoconto aut aut

All’Auditorium di via Elba a Termoli il giornalista Ezio Gavazzeni ha presentato “I cecchini del weekend”, l’inchiesta sui safari umani durante l’assedio di Sarajevo

TERMOLI – Una serata intensa, densa di emozioni e riflessioni civili, quella che ha animato l’Auditorium Comunale di via Elba, dove il giornalista e scrittore Ezio Gavazzeni ha presentato il suo libro‑inchiesta I cecchini del weekend. L’appuntamento, promosso dall’Aut Aut Festival e dall’associazione Lascia un Segno, ha richiamato un pubblico numeroso, attento e profondamente coinvolto.

A guidare il dialogo sono stati Valentina Fauzia, ideatrice del festival, e Liberato Russo, vicepresidente di Lascia un Segno. Le loro domande hanno aperto un confronto serrato sul valore dell’inchiesta, sugli sviluppi giudiziari e sulle testimonianze raccolte, ma anche sul peso umano che Gavazzeni ha dovuto sostenere mentre ricostruiva una delle pagine più disumane del conflitto balcanico.

L’autore ha descritto con precisione la dinamica dei cosiddetti “cecchini del weekend”: uomini insospettabili, professionisti e membri della buona società che, nei fine settimana, raggiungevano Sarajevo per trasformarsi deliberatamente in assassini. Una caccia all’uomo che colpiva civili inermi — bambini, donne, passanti — in un contesto di nazionalismi esasperati e violenza senza confini.

Il pubblico ha ascoltato in silenzio, spesso trattenendo il respiro. Alcune rivelazioni hanno generato un clima sospeso, quasi incredulo, mentre emergeva la possibilità che quei “mostri” potessero essere stati, all’epoca, persone comuni: un vicino di casa, un collega, un volto familiare.

A rendere la serata ancora più intensa sono state le letture di Ettore Fabrizio, presidente di Lascia un Segno, che ha interpretato alcuni brani del libro amplificandone la forza morale. Molto apprezzato anche il prologo di Mansolino Valeria, giovane voce della narrativa contemporanea, che ha aggiunto una nota lirica e profonda all’incontro.

Nella parte finale, numerosi presenti hanno rivolto domande all’autore, dando vita a un confronto autentico e necessario. L’Aut Aut Festival e Lascia un Segno hanno ringraziato la comunità per la partecipazione e per la vicinanza dimostrata, annunciando che la collaborazione tra le due realtà proseguirà con nuovi appuntamenti culturali.