Durante le verifiche è stato accertato l’allestimento di un piazzale di circa 900 metri quadrati, realizzato tramite spandimento e compattazione di misto stabilizzato e fresato d’asfalto, oltre alla posa di dodici blocchi di cemento disposti secondo un preciso schema. La presenza di mezzi meccanici, autocarri e materiale da costruzione lasciava presumere l’avvio di un vero e proprio manufatto edilizio.
Un successivo sopralluogo con il personale dell’Ufficio Tecnico comunale ha confermato l’avanzamento dei lavori. Gli accertamenti amministrativi e catastali hanno evidenziato l’assenza totale di titoli edilizi e autorizzazioni paesaggistiche. L’area ricade inoltre all’interno del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) IT7222216 “Foce del Biferno – Litorale di Campomarino”, parte della rete Natura 2000, dove ogni intervento richiede la preventiva Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA).
Considerato il rischio di prosecuzione delle opere, la Procura della Repubblica di Larino ha disposto il sequestro preventivo dell’area e delle strutture realizzate, con apposizione dei sigilli. Al presunto responsabile sono state contestate violazioni al Testo Unico dell’Edilizia e al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali danni ambientali.
L’operazione rientra nella costante attività di tutela del territorio, del paesaggio e della legalità urbanistica, con particolare attenzione alle aree di pregio naturalistico.
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