Termoli, si conclude il fermo pesca: l’intervento del Sindaco

fermo pesca

I nostri pescatori sono una componente fondamentale per la nostra città e per l’identità stessa di Termoli, e in quanto tali vanno tutelati con ogni mezzo e con ogni tipo di aiuto

TERMOLI – Sulla fine del fermo pesca è intervenuto il sindaco di Termoli, Angelo Sbrocca. Nella seguente nota i suoi auguri alla marineria termolese:

“Da qualche giorno si è chiuso il periodo di fermo biologico nel nostro mare e i pescherecci della flottiglia termolese, seppure con qualche difficoltà legata al mare in burrasca di questi giorni, hanno ripreso la loro attività di pesca.

Purtroppo le notizie inerenti il mondo della pesca non sono confortanti, solo qualche giorno fa l’AGI (Agenzia giornalistica Italia) riportava il dato che l’80% del pescato consumato dagli italiani proviene dall’estero. Questo ci deve portare a comprendere i motivi della carenza del pescato italiano sui nostri banchi e fare un focus su cosa stanno concretamente facendo il Governo centrale e tutti gli enti preposti per sostenere un comparto così importante. Forse troppo poco.

È inoltre necessario riflettere sulle attuali modalità del fermo pesca così come viene attivato nell’Adriatico e chiedersi se così come applicato sia realmente utile o non sia solo uno spot per tenere a freno il comporto degli ambientalisti.

La flottiglia termolese vive davvero un momento di grande difficoltà e questo non è assolutamente attribuibile a carenze dei nostri pescatori che anzi, portano avanti con professionalità e passione il loro lavoro tra enormi sacrifici. Piuttosto bisogna fare luce sulle dinamiche e provvedimenti che in primis l’Europa e poi il governo italiano stanno prendendo riguardo alla pesca.

I nostri pescatori sono una componente fondamentale per la nostra città e per l’identità stessa di Termoli, e in quanto tali vanno tutelati con ogni mezzo e con ogni tipo di aiuto. Io oggi gli porgo i miei auguri perché la loro attività di pescatori sia ogni giorno proficua e, senza dubbio, tutti noi termolesi dobbiamo sentirci orgogliosi e sostenere la nostra flottiglia”.