La torcia dei XXXVII Giochi Nazionali Estivi Special Olympics a Campobasso

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Gravina: “Campobasso città dell’inclusione sociale pronta a mantenere sempre viva la torcia di Special Olympics”

CAMPOBASSO – Partita lo scorso 18 marzo da Udine per giungere il 5 giugno a Torino in occasione della cerimonia di apertura allo Stadio Olimpico Grande Torino, la torcia dei XXXVII Giochi Nazionali Estivi Special Olympics ha fatto tappa questa mattina a Campobasso, in Piazza Vittorio Emanuele II, proprio in prossimità di Palazzo San Giorgio, dove ad attenderla vi erano, insieme a tanti ragazzi delle scuole cittadine, anche il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, e l’assessore alle attività sportive del comune capoluogo di regione, Luca Praitano.

La Torch Run, ovvero la fiaccola dei Giochi nazionali estivi Special Olympics, riservati ad atleti con disabilità intellettiva, che quest’anno si disputeranno a Torino, dal 4 al 9 giugno è stata condotta in piazza dagli atleti dei team molisani di Special Olympics che si sono alternati in una staffetta con la torcia olimpica fino all’accensione del tripode, posto proprio ai piedi della statua di San Giorgio, santo patrono di Campobasso.

“Campobasso è la città dell’accoglienza. È una città aperta, capace di emozionarsi e palpitare per tutto ciò che porta alla nostra comunità nuovi e ulteriori stimoli in termini di valori sociali e inclusione. – ha detto il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina – È con questo spirito che, a nome dell’intera città di Campobasso che sono chiamato a rappresentare, accolgo la torcia della XXXVII edizione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics che permetteranno finalmente nel prossimo mese di giugno il ritorno alla partecipazione sportiva agli atleti con disabilità intellettiva, dopo l’ultima edizione del 2019. La fiaccola che arriva oggi nella nostra città ha anche il compito di tenere viva l’attenzione su tutto ciò che le istituzioni sono chiamate a mettere in atto per accompagnare nel loro percorso di vita le persone con disabilità intellettiva alle quali vanno garantite come è giusto che sia, nello sport come negli altri ambiti del nostro vivere sociale, le medesime possibilità che vengono garantite a ognuno di noi. Campobasso inclusiva, sportiva e accogliente, continuerà a lavorare con tutta la sua rete di comunità per questo, continuando a mantenere ben viva la fiamma di questa fiaccola e ciò che essa rappresenta, anche quando sarà ripartita verso altre città”.

A partecipare ai prossimi Giochi di Torino dedicati alle persone con disabilità intellettive, ci saranno quest’anno oltre 3.000 atleti provenienti da tutta Italia impegnati in ben 20 discipline sportive.