Torneo Pecs, le partite de La Molisana Magnolia del 14 gennaio 2023

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giacchetti porta palla palleggio

Una prova di grande sostanza con un piccolo black-out nel terzo quarto, ampiamente recuperato con un ultimo periodo da applausi con la consapevolezza – a fronte dell’estrema fisicità delle proprie avversarie – di aver dato vita ad una prova maiuscola e (forse) il piccolo (grande) rammarico di qualche errore di troppo alla lunetta che avrebbe potuto portare l’inerzia della contesa, alla fine, dalla parte dei #fiorellinidacciaio.

In Ungheria, a Pecs, contro le padrone di casa della Ragteber Academy, La Molisana Magnolia Campobasso inizia il suo quadrangolare in terra magiara dovendo cedere il passo di una sola lunghezza, ma con l’estrema (e forte) consapevolezza di esserci.

PUNTO A PUNTO – La Magnolia prova a dare uno strappo in avvio, ma le magiare rispondono colpo su colpo e prendono un possesso di margine sul 9-6, le rossoblù rientrano e, ogni qualvolta il quintetto di casa prova a dare uno strattone, con ritmo e generosità impattano e vanno anche avanti (11-15), ma subiscono anche un break di 7-0 (18-15), riuscendo però a riportarsi sotto sul finale di periodo con Rizzo (18-17).

CANOVACCIO IDENTICO – In avvio di secondo periodo una tripla buzzer beater di Baldassare riporta avanti i #fiorellinidacciaio (18-20), ma un nuovo break ungherese vale il vantaggio per le padrone di casa (22-20), le campobassane impattano, ma è un continuo vai e vieni come il ritmo vorticoso che si vive sul campo. Pecs prova a fuggire sul 30-26, le campobassane però danno vita ad un break di 5-0 con cui si riportano davanti (30-31), costringendo il coach ungherese a chiamarci time-out. Pecs mette a segno un parziale di 5-0 con Giacchetti che, a cronometro fermo, riporta le rossoblù ad un solo possesso di distacco.

PASSAGGIO A VUOTO – Il rientro dagli spogliatoi dei #fiorellinidacciaio è diesel: Pecs mette a segno un parziale di 13-0 (48-32) che potrebbe pesare con forza sulla contesa, ma è proprio nel momento di maggiore difficoltà che le rossoblù sanno come reagire. Un primo break di 4-0 (48-36) riavvicina le rossoblù, che scendono sotto il gap in doppia cira sul 50-41. Con una tripla le magiare provano ad allontanarsi di nuovo, ma le campobassane non perdono la bussola e limitano il passivo al -10 del 30’ (56-46).

RIENTRO IMPERIOSO – In avvio di quarto periodo Pecs mette nuovamente cinque possessi di margine tra sé e le rossoblù (60-46). Dragonetto che aveva chiamato time-out già dopo 41 secondi, registra ulteriormente la squadra che nonostante subisca un nuovo massimo svantaggio (62-46) dopo 57 secondi, da quel momento chiude a doppia mandata le porte del proprio canestro. Per 9’03” le magiare non riescono a segnare, mentre le campobassane mettono a segno un parziale di 15-0 che le avvicina ad una clamorosa impresa.

Cui manca, per poter essere completa sino in fondo, un po’ di precisione in più a cronometro fermo (undici gli errori al termine dai liberi), ma che resta al tempo stesso splendida perché, nella prima uscita internazionale del team, le giovanissime campobassane hanno spaventato – e non poco – una realtà di punta del movimento internazionale come Pecs.

DRAGONETTO ORGOGLIOSO – Motivo di profonda soddisfazione per il coach delle rossoblù Francesco Dragonetto. «Le ragazze – argomenta a referto chiuso – sono state bravissime a giocarsela sino in fondo. Non era semplice contro la loro fisicità, ma sono state brave ad interpretarla e a dare il tutto per tutto sino in fondo. Peccato per l’avvio di terzo periodo che ci ha portato a dover cercare di dar vita ad uno sforzo finale molto intenso, però sono felice perché se la sono voluta giocare appieno e doppiamente contento perché tutte, anche quelle venute qui per vivere un’esperienza, hanno dato il proprio contributo quando sono state chiamate in causa. Ora ci aspetta una seconda giornata di competizione intensa e tosta, ma sarà anche un’occasione di ulteriore esperienza».

SABATO MAGIARO – La seconda giornata di competizione a Pecs vedrà le campobassane scendere in campo per ben due circostanze nell’arena della cittadina ungherese: alle 11 è in programma la sfida contro le belghe del Centro di Formazione AWBB di Bruxelles e poi, alle 14.30, ci sarà il match con le slovene dello Zkk Cinkarna Celje.

RATGEBER ACADEMY PECS – LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 62-61
(18-17, 35-32; 56-46)
PECS: Subotic 11 (3/13, 1/4), Grets 10 (4/16, 0/4), Halmagyi 19 (7/12, 1/5), Csirke 3 (1/4 da 3), Felso 6 (3/8); Puskas 2 (1/4, 0/1), Babovic 5 (1/3, 1/1), Bojtar 3 (1/1, 0/1), Meszaros 1 (0/3), Ikladi 2 (1/2), Torok (0/1), Kesmarik (0/2). All.: Meszler.
CAMPOBASSO: Giacchetti 15 (6/16, 0/6), Mascia 6 (3/5, 0/1), Rizzo 14 (6/16, 0/2), Pugliese 2 (1/3), Baldassarre 22 (4/10, 2/5); Sammartino, Del Colle, Di Quinzio 2 (1/2), Splendido, Santillo. All.: Dragonetto.
NOTE: uscita per cinque falli Halmagyi (Pecs). Tiri liberi: Pecs 8/14; Campobasso 13/24. Rimbalzi: Pecs 64 (Grets 13); Campobasso 43 (Giacchetti 10). Assist: Pecs 16 (Grets 6); Campobasso 5 (Giacchetti 3). Progressione punteggio: 11-9 (5’), 28-26 (15’), 48-34 (25’), 62-55 (35’). Massimo vantaggio: Pecs 16 (62-46); Campobasso 4 (11-15). Mvp del match: Halmagyi (Pecs) e Giacchetti (Campobasso).

Un avvio scintillante con anche cinque possessi di margine in avvio di secondo periodo, poi, però, il rientro delle avversarie (la selezione vallone del centro di formazione di Bruxelles) con il soprasso belga nel terzo quarto ed un ultimo periodo dove le forze vengono meno. La Molisana Magnolia Campobasso cede nel secondo match del memorial Judit Horvath in Ungheria in quella che sarà una seconda giornata intensa per le rossoblù chiamate nuovamente a scendere in campo nel primo pomeriggio.

TENTATIVO DI STRAPPO – Le campobassane provano ad accelerare i giri del proprio motore sin dall’avvio, prendendo subito vantaggio e resistendo ai tentativi di rientro delle belghe con un margine in doppia cifra (dodici punti) da poter gestire alla fine del primo quarto.

RIENTRO BELGA – I #fiorellinidacciaio arrivano anche al massimo vantaggio in avvio di secondo quarto (28-14), ma qui, colpendo anche dall’arco dei tre punti e con una difesa molto fisica, le valloni mettono a segno un parziale di 11-2 che le riporta sotto di cinque lunghezze a metà periodo. Le campobassane provano a risvegliarsi, ma il quintetto di Bruxelles risponde colpo su colpo e si va all’intervallo lungo sul 38-34.

RIENTRO ALTERNO – Nel terzo quarto le campobassane, complice anche le fatiche del recupero di venerdì contro il Pecs, sono meno performanti in attacco, soprattutto in avvio. Le belghe operano un primo sorpasso, ma le magnolie provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo e chiudono in perfetta parità al 30’.

ROTTURA PROLUNGATA – Lo sforzo, però, costa caro alle rossoblù che, nell’ultimo periodo, finiscono con l’avere in riserva la spia delle energie fisiche e subire un break di 17-2 nella prima parte che chiude di fatto la contesa. Bruxelles controlla, Campobasso prova a ridurre lo scarto, ma alla fine cede comunque di tredici.

A REFERTO CHIUSO – Per il trainer delle rossoblù Francesco Dragonetto l’analisi, alla fine, si concentra anche su quest’ultimo aspetto. «In generale ce la siamo giocata, poi, tra terzo e quarto periodo, siamo arrivati un po’ in debito di ossigeno, non potevamo fare di più, anche perché loro, formazione ben organizzata, erano più profonde ed è emerso poi sul parquet (per le belghe ben 23 punti dalla panchina in una sfida che, a livello di starting five, le campobassane hanno vinto di dieci, ndr). Un plauso va comunque alle nostre ragazze. Tutte hanno dato il massimo e provato a dare il proprio contributo alla causa».

ULTIMA FATICA – L’esperienza sul parquet al memorial ‘Horvath’ di Pecs si chiuderà nel primo pomeriggio (ore 14.30) con la sfida contro le slovene del Celje, ieri vincitrici su Bruxelles.

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO – CENTRE DE FORMATION AWBB BRUXELLES 66-79
(26-14, 38-34; 54-54)
CAMPOBASSO: Giacchetti 16 (4/8, 0/2), Mascia 4 (2/4), Rizzo 13 (5/9, 0/1), Pugliese 9 (3/5), Baldassarre 24 (7/18, 0/2); Di Quinzio (0/2), Santillo (0/2), Sammartino (0/2), Del Colle (0/1). Ne: Splendido. All.: Dragonetto.
BRUXELLES: Gyemire 4 (0/2, 0/1), Perez 18 (6/12, 2/5), Fontenyn 4 (2/7, 0/1), Kevtiens 21 (3/7, 5/10), Dupont 9 (2/4, 0/1); Raths 5 (1/4, 1/2), Diallo 4 (1/4, 0/2), Mouh 8 (1/5, 2/3), Hansses 4 (2/4, 0/2), Candido 2 (1/5, 0/3), Absil. All.: Wilmot.
NOTE: uscite per cinque falli Dupont e Raths (Bruxelles). Tiri liberi: Campobasso 24/33; Bruxelles 11/16. Rimbalzi: Campobasso 44 (Rizzo e Baldassarre 11); Bruxelles 51 (Fontenyn 13). Assist: Campobasso 7 (Giacchetti 4); Bruxelles 13 (Candido 3). Progressione punteggio: 11-6 (5’), 30-25 (15’), 43-46 (25’), 56-69 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 14 (28-14); Bruxelles 15 (56-71).

Un primo quarto di grande sostanza, poi la terza partita in meno di ventiquattro ore col precedente match chiuso poco più di un’ora prima finisce per costar caro per le under 16 La Molisana Magnolia Campobasso che, nella quinta edizione del memorial ‘Judit Horvath’ a Pecs in Ungheria, devono cedere il passo anche alle slovene del Celje e chiudono la loro avventura magiara con tanta esperienza in più seppur senza referti rosa (e punti) all’attivo.

ASSOLUTA RESILIENZA – I #fiorellinidacciaio partono con un sostanzioso 4-0, ma le slovene rimontano (5-4), Campobasso si riporta avanti (7-6) e poi resta in scia alle proprie avversarie impattando anche a 24 sul finale di periodo, prima che un break di 4-0 delle balcaniche sigli l’inerzia del primo periodo.

FUGA SLOVENA – Con un parziale di 14-5 nella prima metà del secondo periodo, Celje inizia a prendere un margine di vantaggio in doppia cifra che riesce a mantenere con forza sino all’intervallo lungo.

GRANDE ANIMO – Le magnolie non si scoraggiano nel terzo periodo, ma Celje riesce a dare un ulteriore strappo con sette possessi di margine a metà periodo, che diventano ben otto alla fine del periodo.

GARBAGE TIME – L’ultimo quarto così è quello dell’inerzia con le slovene che si avvicinano al centello e i #fiorellinidacciaio che comunque mettono a segno 23 punti e chiudono la loro gara a quota 77.

A REFERTO CHIUSO – A chiosa del confronto il trainer rossoblù Francesco Dragonetto fa un punto sia sul match che sull’intera esperienza: «Sono felice anche di questo match perché anche in questo confronto le ragazze si sono impegnate al massimo. È vero il divario è stato maggiore ed ha toccato le diciassette lunghezze, ma considerando che avevamo giocato già al mattino e che, dopo un pasto veloce siamo dovuti rientrare sul parquet, temevo ben altro finale e, invece, le ragazze hanno provato a giocarsela con tutte le loro forze. Quanto all’esperienza magiara nel suo complesso, è stata un’avventura incredibile perché ci siamo confrontati con realtà differente da quelle che troviamo di solito di fronte a noi, ma sono fiero del gruppo che si è formato sia sul parquet, molto compatto anche nelle fasi di difficoltà con cui abbiamo dovuto fare i conti, che nei momenti comuni vissuti fuori dal campo. Questo tipo di esperienza, per il club, dovrà essere ripetuto anche in futuro per testimoniare il lavoro importante che si fa nel vivaio sia con le ragazze del posto che con quelle non molisane. In prospettiva, sappiamo che c’è ancora tanto da lavorare, ma la base è di spessore».

ZKK CINKARNA CELJE – LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 94-77
(28-24, 54-39; 76-54)
CELJE: Jazbec 19 (4/13, 1/4), Jancic 22 (7/9, 2/6), Uranker 26 (8/11, 1/3), Abbas (0/1, 0/1), Blagus 11 (4/5, 0/1); Mocnik 11 (4/5, 1/3), Urlep 2 (1/5), Rodic (0/2), Sitar 3 (0/2, 1/2), Josipovic (0/1 da 3). Ne: Simic. All.: Krajnc.
CAMPOBASSO: Giacchetti 25 (5/8, 5/10), Mascia 5 (1/2, 1/1), Rizzo 9 (4/7, 0/1), Santillo, Baldassarre 33 (11/17, 2/5); Pugliese (0/1, 0/1), Sammartino 2 (1/2), Di Quinzio (0/4), Del Colle 3 (1/1 da 3), Splendido (0/1). All.: Dragonetto.
NOTE: uscite per cinque falli Giacchetti e Rizzo (Campobasso). Tiri liberi: Celje 20/25; Campobasso 6/7. Rimbalzi: Celje 44 (Blagus 13); Campobasso 30 (Baldassarre 8). Assist: Celje 14 (Uranker 5); Campobasso 12 (Baldassarre 4). Progressione punteggio: 14-10 (5’), 42-29 (15’), 65-44 (25’), 86-69 (35’). Massimo vantaggio: Celje 22 (76-54); Campobasso 4 (0-4).