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Vòria in scena al Teatro Savoia di Campobasso con i MoLLisani

Giovedì 3 gennaio lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Walter Santoro. Le informazioni sullo spettacolo

CAMPOBASSO – “… un viaggio in musica per raccontare con ironia e cultura il Molise e i Molisani …”. Questa frase riassume lo spettacolo che i Vòria metteranno in scena giovedì 3 gennaio alle ore 20:30 presso il Teatro Savoia di Campobasso. Si chiama “MoLLisani – Lassa stà ‘u munne cumme ze trove” scritto, diretto e interpretato da Walter Santoro – Voce e Tamburi a Cornice, con la partecipazione di Giuliano Gabriele – Voce e Organetto, Lucia Cremonesi – Viola e Lira calabrese, Giovanni Aquino – Chitarre e Maria Folchi – Danza. Da quanto annunciato sulle pagine facebook lo spettacolo è da ieri sold out.

VÓRIA

Vòria nascono nel 2009 per la passione e volontà di Walter Santoro (archeologo, etnomusicologo, musicista e docente di tamburi a cornice). Il nome identifica l’espressione musicale del gruppo: Vòria, il freddo vento di nord-est che accompagna da millenni l’inverno dei molisani. L’ensemble Vòria attinge e dipana il suo curriculum musicale guardando in primis alla sua terra d’origine: il Molise. Musa ispiratrice delle sue musiche, il Molise racconta attraverso i musici-giullari dei Vòria i suoi pregressi storici con il Sannio e i Sanniti e la Contea di Molise, la sua millenaria storia montana e pastorale attraverso i tratturi e suoi narratori quali Jovine e Cirese, per arrivare alle sue melodie di terra nelle più belle suonate contadine eseguendo tarantelle con gli strumenti autoctoni quali zampogna, organetto e tamburello. Il repertorio attinge dunque largamente ad autori molisani; diversi brani dei Vòria sono per l’appunto d’autore.

Allegramente i musici raccontano anche le contraddizioni del popolo molisano, nei suoi proverbi, nel suo dialetto, nel costruire e disfare il loro detto per eccellenza “Lassa stà ‘u munne cumme ze trove”, ma anche nell’essere fieramente MoLLisani. Gli strumenti dei Vòria allargano e fondono i lori stili con l’introduzione di strumenti classici quali mandolino, chitarra classica, viola e violino, sino al flicorno, alla tromba a tiro e alla lira greca. Accanto alla salvaguardia della tradizione popolare molisana i Vòria percorrono con le loro musiche un excursus geografico-musicale che spazia alle melodie delle contermini regioni mediterranee, dalla pizzica-pizzica salentina, alle tarantelle di Calabria e Sicilia, ai suoni vesuviani delle tammurriate, sconfinando l’Oltrepò con gighe, bourées e rondò sino ai ritmi tzigani dei rom balcanici, l’Yiddish ebraico, ai lembi d’Irlanda, alle bohemienne di Francia, alle suonate galiziane. I Vòria si avvalgono durante le loro performance del corpo di danza popolare del Centro Scarpette Rosse di Campobasso diretto da Francesca Sara Spallone, coinvolgendo il pubblico in uno spettacolo di vera bellezza. Hanno all’attivo diverse partecipazioni ad importanti festival di world music, selezioni world, cinema e cortometraggi, spot televisivi, prestando la loro esperienza a lavori teatrali e convegni, unendo ed edulcorando storia, archeologia e folklore senza perdere mai di vista il contatto con la terra e soprattutto, con il gelido vento che ispira le loro musiche, la Vòria.

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