Coldiretti: “Buona partenza per il tavolo apistico regionale”

biomonitoraggio api pozzilliCAMPOBASSO – Segnali positivi per l’apicoltura molisana a seguito della recente riunione del Tavolo Tecnico Apistico regionale. Tenuto presso l’assessorato all’Agricoltura nei giorni scorsi, il Tavolo ha visto la partecipazione, oltre che dell’assessore Salvatore Micone e del gruppo tecnico dell’assessorato, delle principali rappresentanze del settore apistico regionale, fra cui gli apicoltori Giovanna Cuomo ed Antonio Carrelli, rispettivamente in rappresentanza di Coldiretti Molise e dell’Associazione Allevatori Campania-Molise.

Il comparto apistico in Molise riveste una notevole importanza. In regione operano infatti circa 900 apicoltori di cui 536 hobbisti e 352 con attività d’impresa. Per quanto riguarda il numero degli alveari, invece, se ne contano complessivamente 21.436; numeri, questi, che ne evidenziano la rilevanza e la necessità di sostenere un comparto che genera occupazione e reddito.

Il comparto apistico, come emerso nel corso dell’incontro, sta attraversando una fase complessa, caratterizzata da eventi climatici sempre più impattanti e da una crisi del mercato del miele che negli ultimi anni ha visto un sensibile calo dei prezzi all’ingrosso a fronte di costi di produzione in costante aumento. A ciò si aggiunge l’ingresso di produzioni provenienti dall’estero a prezzi stracciati, spesso con l’obiettivo di mettere all’angolo gli apicoltori italiani, esercitando una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello tricolore. Basti pensare al caso limite di quello cinese che – denuncia l’Associazione nazionale apicoltori della Coldiretti -, seppur non rappresenti una parte rilevante degli arrivi, viene addirittura commercializzato a poco più di un euro al chilo. Ma la media generale si aggira intorno ai 2,9 euro al chilo.

Uno stato di cose che incide in modo significativo sulla sostenibilità economica delle aziende apistiche, in particolare di quelle professionali.

Un sostegno concreto al settore dovrebbe arrivare dal bando della Regione Molise “ACA 18”, una misura che riconosce il ruolo dell’apicoltura come attività di interesse ambientale, capace di contribuire alla tutela della biodiversità e al mantenimento dei servizi ecosistemici, soprattutto in territori dove gli impollinatori naturali sono in forte diminuzione. La sua uscita è prevista indicativamente per il mese di febbraio 2026, una volta completato l’iter di approvazione, e potrà contare su una dotazione finanziaria di circa un milione di euro, distribuito sulle annualità 2026, 2027 e 2028.

Per rendere l’apicoltura più strutturata e competitiva un ruolo importante potrà essere svolto anche dalla valorizzazione della qualità del miele attraverso il nuovo Sistema di Qualità Nazionale – SQN Zootecnia, che introduce un regime di qualità volontario istituito dal Ministero dell’Agricoltura italiano, che potrà contribuire a rafforzare il valore del miele italiano e a contrastare le distorsioni di mercato.