Shoah, Roberti: “La memoria sia argine contro l’indifferenza”

francesco robertiTERMOLI – “Il 27 gennaio è una data che richiama l’Europa e il mondo intero a un esercizio profondo e necessario di memoria. Ricordiamo la Shoah, una delle pagine più buie della storia dell’umanità, nella quale milioni di uomini, donne e bambini furono perseguitati, deportati e sterminati a causa della loro identità, della loro cultura, della loro fede”. Così oggi il presidente della Regione Molise Francesco Roberti in occasione del Giorno della Memoria. “La Regione Molise si unisce a questo momento di raccoglimento e riflessione – prosegue Roberti – consapevole che la memoria non può e non deve essere confinata al passato. Ricordare la Shoah significa interrogarsi sul presente e sul futuro, comprendere fino a che punto l’odio, il fanatismo e l’indifferenza possano condurre alla negazione totale della dignità umana”.

“Il dramma della Shoah – aggiunge – insegna che nessuna conquista civile può dirsi definitiva e che la democrazia va custodita ogni giorno attraverso il rispetto dei diritti, la tutela delle minoranze e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. È da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle istituzioni nel promuovere la cultura della memoria, della pace e della convivenza civile. Un pensiero particolare va alle giovani generazioni, chiamate a farsi testimoni consapevoli di questa eredità morale. A loro spetta il compito di trasformare la memoria in responsabilità, in partecipazione, in azioni concrete capaci di contrastare il riemergere di linguaggi e comportamenti che alimentano l’odio e la divisione”.

Roberti, ricordando le vittime della Shoah, rinnova l’impegno affinché la memoria diventi argine contro l’indifferenza e “fondamento di una società più giusta, solidale e rispettosa della dignità di ogni persona”.