Basket Venafro – Basket ball Teramo, il coach Valente parla alla vigilia

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VENAFRO – Sono trascorsi più o meno quattro mesi dall’ultima partita ufficiale della Siem Basket Venafro. La scorsa stagione si era conclusa con la sconfitta in gara 2 nella semifinale playoff, quando i ragazzi di Coach Valente si erano arresi al cospetto del Roseto Basket 20.20 sul parquet del PalaPedemontana. Ma, per qualcosa che finisce, ce n’è un’altra che inizia e dopo quattro mesi siamo pronti per ripartire proprio da lì, da casa nostra, per dare il via a un’altra emozionante stagione.

Domani alle 18:00, i gialloblu affronteranno il Basket ball Teramo per la prima partita del nuovo campionato di C Silver abruzzese. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Coach Valente per saperne di più su quello che ci aspetta nella partita di domani e in generale sul nuovo campionato.

Ciao Coach, domani al via il nuovo campionato di C Silver. Che tipo di campionato sarà?

“Questo campionato ci dice innanzitutto, prima ancora di partire, che lo stato di salute della pallacanestro nelle nostre due regioni, Abruzzo e Molise, non è affatto buono. Portare ai nastri di partenza solamente 8 squadre dimostra come ci sia una grave crisi, soprattutto in una categoria come la C Silver, che dovrebbe costituire il cuore pulsante del movimento. Bisognerebbe riflettere meglio su questa situazione e forse capire che sicuramente non può essere superata con una semplice riforma dei campionati. Per quanto riguarda noi, invece, lo scopo è quello di approcciarci in campo divertendoci e speriamo che questo tipo di approccio possa far divertire anche il nostro pubblico”.

Primo match contro il Basket ball Teramo: come arrivate alla partita? Come vi siete preparati in settimana?

“Di Basket ball Teramo conosciamo molto poco e per questo motivo in settimana ci siamo concentrati prevalentemente su di noi, mettendo a punto quello che abbiamo costruito in questo prima fase di stagione. Ci approcciamo alla partita di domani con una buona consapevolezza dei nostri mezzi; quello che mi da più fiducia è il fatto che ognuno di noi ha ben in mente quello che dobbiamo fare e questo ci consente di intravedere già adesso un’identità di squadra, che rispecchia l’idea che avevo quando ho costruito il roster”.