Campobasso, affido di minori: tracciato quadro delle azioni

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In Consiglio Comunale l’assessore Praitano traccia un quadro delle azioni dell’assessorato ai servizi sociali nell’ambito dell’istituto dell’affido familiare di minori che si trovano in situazioni di instabilità familiare

CAMPOBASSO – L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso, Luca Praitano, nel corso dei lavori del Consiglio Comunale di Campobasso di questa mattina, ha tracciato un quadro delle azioni dell’assessorato ai servizi sociali nell’ambito dell’istituto dell’affido familiare di minori che si trovano in situazioni di instabilità familiare, rispondendo all’interpellanza sul tema proposta dalla consigliera del PD Bibiana Chierchia.

“È opportuno premettere che la situazione degli affidamenti di minori oggi è sensibilmente migliorata rispetto al recente passato. – ha detto l’assessore – Seppure risulti obiettivamente difficile riconoscere in maniera specifica cosa abbia influito positivamente sul trend di riferimento, si può senz’altro dire che la costante e competente attività di prevenzione perpetrata negli ultimi anni probabilmente sta restituendo dei risultati. Da qualche anno non sono più attive campagne di sensibilizzazione sull’affido, per carenza di risorse, in quanto i fondi dell’Ambito Territoriale Sociale nel tempo sono stati riprogrammati per aumentare i contributi alle famiglie affidatarie, proprio per effetto dell’incremento della spesa dei minori affidati”.

Dai dati attuali si evince la rilevanza dell’affido familiare sul numero complessivo dei casi: Infatti, 15 sono i minori con tipo di affido servizio a carattere semi residenziale; 22 sono i minori con tipo di affido servizio a carattere residenziale; 15 i minori in affido presso famiglie.

“Va evidenziato, inoltre, – ha aggiunto Praitano – come l’affido familiare nei fatti viene promosso dalle assistenti sociali competenti ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità, preferendo questa misura all’istituzionalizzazione, sia per i risvolti educativi che per quelli economici. Merita menzione per questo argomento anche tutta l’attività svolta presso il Centro per la Famiglia e dall’equipe del progetto “Child Care”, per mezzo della quale si opera anche per prevenire che situazioni familiari problematiche possano degenerare a tal punto da prevedere l’affido dei minori in strutture o altro. Proprio a seguito della riprogrammazione delle risorse, – ha aggiunto Praitano – lo scorso anno, nel periodo maggio/dicembre, così come emerso in un incontro alla presenza del consigliere Cefaratti e del Garante regionale dei diritti dei minori, dott.ssa Lanciano, si è attesa la realizzazione di un progetto sull’affido, a valenza regionale appunto, che avrebbe previsto una spesa a carico della Regione per i costi dell’equipe e delle campagne di sensibilizzazione, mentre la spesa per i contributi sarebbe gravata sui singoli fondi di Ambito. Purtroppo, tale iniziativa è rimasta solo nelle intenzioni. Non si esclude un eventuale coinvolgimento del Comune di Campobasso in progetti nazionali o europei per il reperimento di fondi utili a consentire l’aumento del ricorso all’affidamento familiare come strumento alternativo e da preferirsi rispetto all’istituzionalizzazione”.