Campobasso, canile comunale Civerra: informazioni su attività autorizzate

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CAMPOBASSO – In merito all’interrogazione presentata dai consiglieri di centro sinistra in Consiglio Comunale e relativa “all’attività volontari associazioni protezionistiche – emergenza Covid19- canile comunale “Civerra”, l’assessore Cretella, dopo aver acquisito le necessarie informazioni dal dirigente del settore Dott. Vincenzo De Marco, ha comunicato nel corso dell’odierna seduta del Consiglio Comunale svolta in modalità videoconferenza, che: “Come è noto, fino al 4 maggio 2020, il governo italiano ha disposto misure drastiche di contenimento dell’epidemia da coronavirus con, tra l’altro, chiusura al pubblico dei servizi e degli uffici pubblici, salvo le urgenze, divieto di spostamento sul territorio, eccettuate alcune ipotesi tassative (lavoro, esigenze sanitarie, approvvigionamento di beni e servizi, etc.).

Conseguentemente, – ha aggiunto Cretella – è stata disposta dal dirigente la chiusura al pubblico del canile comunale, incluso l’accesso dei volontari e fatta eccezione per gli operai dipendenti dalla ditta che gestisce il canile stesso, trattandosi di fattispecie (svolgimento di attività lavorativa per la cura di animali) non ricompresa nel blocco generale delle attività produttive e dei servizi pubblici e privati.

A decorrere dal 5 maggio 2020, a seguito del parziale allentamento delle misure restrittive nazionali, lo stesso dirigente, in deroga alla disposizione di chiusura al pubblico dell’impianto, ha autorizzato l’accesso regolamentato dei volontari animalisti al Canile secondo le seguenti modalità (si riporta testualmente stralcio dell’autorizzazione):

  1. “I volontari appartenenti alle Associazioni regolarmente accreditate presso il Canile possono accedere all’impianto, in deroga alla chiusura al pubblico, esclusivamente nelle ore di apertura al pubblico, in numero massimo di 2 (due) unità al giorno, munite di guanti e mascherine e nel rispetto di tutte le altre norme e prescrizioni previste per il contenimento dell’infezione da Covid-19;
  2. L’attività di sgambamento dei cani deve essere svolta nel rigoroso rispetto delle indicazioni e delle istruzioni fornite dal Veterinario responsabile del Canile Rifugio e/o dai preposti del soggetto Gestore, nonchè in collaborazione ed a supporto dei medesimi; in caso di inottemperanza sarà disposto l’immediato allontanamento dalla struttura;
  3. La presente autorizzazione, ovviamente, non viene rilasciata in deroga alle norme generali (nazionali, regionali o locali) di limitazione alla circolazione delle persone per il contenimento dell’infezione da Covid-19 e, pertanto, si applica con salvezza delle predette norme e ove non in contrasto con le medesime, considerato l’evolvere della normativa in questione nel tempo, e fino alla completa riapertura al pubblico della struttura.
  4. Ogni valutazione circa la compatibilità dello spostamento, per le finalità di cui alla presente autorizzazione, con la normativa di cui sopra, rimane a carico delle persone che di volta in volta se ne avvalgono”.

“A partire dal giorno 20 maggio 2020, – ha concluso Cretella – in relazione alla c. d. fase 2 dell’emergenza Covid, è stata disposta (nota n. 25875 del 20/05/2020 a firma del Dott. De Marco) nuovamente l’apertura al pubblico, volontari e visitatori, esclusivamente negli orari previsti dal disciplinare, con l’obbligo di osservare rigorosamente le norme di comportamento dettate per prevenire i contagi (divieto di assembramento o comunque di ingresso contemporaneo di gruppi numerosi di persone; uso di guanti e mascherine; mantenimento delle distanze previste, ecc.). Con la stessa disposizione, viene nuovamente consentita la ripresa delle adozioni, solo all’interno del territorio regionale, secondo le modalità di cui alle disposizioni in materia già impartite dallo stesso Dirigente”.