Il 30 aprile e 1 maggio 2026 la Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Campobasso ospita laboratori e incontri dedicati ai bambini sul valore cristiano e civile del lavoro
CAMPOBASSO – Un Primo Maggio che guarda al futuro partendo dai più piccoli. È lo spirito dell’iniziativa “La Festa del Lavoro parte dai bambini”, promossa dall’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano attraverso l’Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, guidato da Gustavo De Angelis, insieme alla Parrocchia San Giuseppe Artigiano. Due giornate – 30 aprile e 1 maggio 2026 – dedicate ai bambini di dieci anni per riflettere sul significato cristiano e civile del lavoro.
Il programma si apre martedì 30 aprile alle 17, nella sala parrocchiale, con il laboratorio “Il lavoro che sogniamo”. Attraverso schede illustrate, dialoghi e attività creative, i bambini saranno invitati a raccontare il lavoro dei propri genitori e a immaginare il proprio futuro professionale. Un percorso pensato per legare fin dall’infanzia l’idea di lavoro ai valori di dignità, servizio e custodia del creato, in linea con la Dottrina sociale della Chiesa.
La seconda giornata, mercoledì 1 maggio, si aprirà alle 10.15 con l’incontro con l’Arcivescovo Mons. Biagio Colaianni, che dialogherà con bambini e genitori in un momento di ascolto e confronto. A seguire, alle 11, sarà celebrata la Santa Messa, presieduta dallo stesso Arcivescovo. Al termine, ogni bambino riceverà un dono-ricordo insieme al lavoro realizzato durante il laboratorio.
La scelta di dedicare il Primo Maggio ai bambini nasce dalla convinzione che la lotta alla povertà economica e alla cultura dello scarto debba partire dall’educazione. Trasmettere ai più giovani che ogni lavoro – dal più semplice al più specializzato – custodisce dignità, significa formare cittadini consapevoli e lavoratori responsabili.
La cittadinanza è invitata a partecipare e condividere questo momento di crescita e speranza, mettendo al centro i più piccoli, protagonisti del domani.









