Campomarino, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: un arresto

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carabinieri nor termoli

Arrestato dalla Compagnia di Termoli un 70enne colto in flagranza del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

CAMPOMARINO – I Carabinieri del N.O.R. Sezione Operativa della Compagnia di Termoli, intervenuti in Campomarino nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto un 70enne residente in provincia di Foggia.

Nella circostanza gli operanti, anche mediante attività di osservazione, controllo e pedinamento, sorprendevano l’uomo che, alla guida della propria autovettura, dopo avere prelevato dal domicilio una 28enne rumena residente anch’ella nel foggiano, la conduceva in Campomarino lasciandola sulla S.S. 16, affinché la stessa praticasse attività di meretricio.

Gli accertamenti, effettuati sia precedentemente che successivamente all’intervento, consentivano anche di appurare che l’uomo aveva già tenuto analoga condotta delittuosa in almeno altre due circostanze nel mese in corso.

L’uomo pertanto, acclarate le oggettive responsabilità penali in merito all’accaduto, veniva tratto in arresto in flagranza del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ai sensi dell’articolo 3 comma 8 della Legge 75/1958, venendo poi tradotto presso la sua abitazione di residenza per ivi permanere, in regime di arresti domiciliari, a disposizione della competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino (CB).

In occasione della successiva udienza, l’arresto veniva quindi convalidato dall’Autorità Giudiziaria poiché legittimamente effettuato e, nella stessa sede, a carico del 70enne venivano confermati gli arresti domiciliari.

Certamente meritevole l’operato dei militari operanti che, nell’ambito delle più ampie direttive del Comando Provinciale di Campobasso, continuano a porre sempre la massima attenzione verso i reati di maggior allarme sociale ed in particolare di quelli in danno delle cosiddette “fasce deboli” che purtroppo, in molte occasioni, non vengono denunciati per via delle condizioni di percepita impotenza e paura in cui versano le malcapitate vittime.