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Carnevale 2026 in Molise: gli eventi in programma

Dal Carnevale di Larino all’Uomo Cervo di Castelnuovo, fino alle sfilate nei borghi di Cercemaggiore, Vinchiaturo, Trivento e Tufara

REGIONE – In Molise, il Carnevale non è soltanto una festa colorata: è un viaggio dentro riti ancestrali e tradizioni che affondano le radici nella storia. Mentre gran parte d’Italia si prepara alle sfilate dei carri allegorici, qui il mese di febbraio assume un carattere diverso, più arcaico e profondamente legato alla terra. È un periodo in cui i borghi si trasformano in palcoscenici viventi, dove il folklore non è una rievocazione, ma un’eredità che continua a pulsare.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è il Carnevale di Larino, che nel 2026 raggiunge la sua 51ª edizione. Le vie del borgo medievale si animano con carri allegorici mastodontici, opere in cartapesta alte fino a dodici metri che nulla hanno da invidiare ai grandi carnevali nazionali. Le sfilate, distribuite nei due weekend del 14-15 e del 21-22 febbraio, trasformano Larino in un teatro a cielo aperto, dove creatività e tradizione si incontrano in un’atmosfera festosa e coinvolgente.

Di tutt’altro spirito, ma non meno affascinante, è Gl’ Cierv – l’Uomo Cervo di Castelnuovo al Volturno, uno dei riti più suggestivi e inquietanti d’Europa, in programma per il 14 e 15 febbraio. Qui il Carnevale non è una parata, ma una rappresentazione teatrale all’aperto che mette in scena il passaggio tra inverno e primavera. Il momento più atteso arriva la domenica sera, quando il “Cervo” irrompe nella piazza tra campanacci, pelli di capra e movimenti frenetici, fino allo scontro finale con il Cacciatore. Un rito che richiama visitatori da tutta Italia, attratti da un’esperienza che conserva intatta la sua forza primordiale.

Il calendario del Carnevale molisano prosegue poi con una serie di appuntamenti più legati alla tradizione popolare. A Cercemaggiore, il 7 febbraio, la sfilata di carri e maschere si intreccia con l’apertura delle cantine storiche, trasformando il borgo in un percorso di festa e convivialità. L’8 febbraio è la volta di Vinchiaturo, dove i carri allegorici attraversano le vie principali del paese in un clima familiare e partecipato. Trivento, invece, accoglie il Carnevale il 21 febbraio con una parata molto amata, resa ancora più speciale dall’ospitalità dei residenti e dallo street food locale. A completare il quadro c’è Tufara, che il 17 febbraio porta in scena il suo Carnevale tradizionale, tra maschere popolari e atmosfere tipiche dei piccoli borghi dell’entroterra.

Un’ultima nota riguarda Isernia: il celebre Carnevale Europeo delle Maschere Zoomorfe, che ogni anno raduna gruppi provenienti da tutta Europa, nel 2026 non si terrà a febbraio. L’appuntamento è infatti fissato per metà marzo, dal 13 al 15, quando la città diventerà il punto d’incontro delle più antiche tradizioni mascherate del continente.

Il Molise, ancora una volta, dimostra che il Carnevale può essere molto più di una festa: può essere memoria, identità, racconto. Un patrimonio vivo che, anno dopo anno, continua a sorprendere.

Marina Denegri
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Marina Denegri

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