“Dire No allo sballo”, iniziativa alla suola media di Bojano

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Gli alunni delle classi terze della scuola media di Bojano dell’I.C. “Amatuzio – Pallotta” hanno incontrato il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bojano.

BOJANO – Nella mattinata di mercoledì 20 aprile, 110 alunni delle classi III della scuola media di Bojano e della sezione di Spinete, hanno incontrato il Cap. Edgard Pica, Comandante della Compagnia matesina. L’iniziativa, voluta dall’insegnante Rita Spinelli e coordinata dalla dirigente Dott.ssa Carla Quaranta dell’Istituto Comprensivo “Amatuzio – Pallotta”, ha visto lo svolgimento di due sessioni per il rispetto delle norme Covid e si innesta nel progetto denominato “Cultura della Legalità”, da anni intrapreso dall’Arma dei Carabinieri con l’obiettivo di contribuire a sviluppare nei giovani la coscienza sociale basata sul rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi.

Nelle più ampie direttive del Comando Provinciale, anche i Carabinieri della Compagnia di Bojano hanno tenuto diversi incontri con gli alunni degli istituti scolastici del territorio, sia delle scuole primarie che secondarie di primo e secondo grado e quello odierno ha visto la trattazione del tema dello sballo giovanile, conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti e/o alcoliche, problematica percepita nell’area matesina e progetto trattato nel corso dell’anno scolastico.

Il relatore ha spaziato dalle tipologie di sostanze stupefacenti in commercio, agli effetti che producono sull’organismo, sia nel medio che nel lungo periodo, senza tralasciare la parte normativa e sanzionatoria, attirando la curiosità della platea che ha interagito in maniera molto interessata.

Numerosissime, infatti, le domande dei giovani studenti, particolarmente attenti alle modalità dei controlli effettuati dalle pattuglie sul territorio e i rischi che corrono i trasgressori delle norme in vigore. Nel corso della giornata, sono stati effettuati in tempo reali alcuni test (narcotest), ovvero accertamenti speditivi per conoscere la tipologia di sostanza ed il contenuto di principio attivo tale da potersi definire stupefacente.

Interesse è stato altresì suscitato dall’esecuzione di prove ed accertamenti etilometrici in aula, ovvero tramite precursore, cui alcuni giovanissimi si sono sottoposti, potendo toccare con mano e vedere dal vivo come funziona il “palloncino”. Anche nel campo dell’alcolismo, problematica connessa all’incidentalità stradale, sono emerse numerose curiosità e dubbi che si è cercato di dirimere argomentando sui pericoli sia per se che per gli altri, cui spesso ci si espone inconsciamente o semplicemente per sfida o per sentirsi più grandi.

L’utilizzo assiduo dei social network, oggi, amplifica la mancata percezione del rischio e la pericolosità di comportamenti sconsiderati, motivo per il quale il relatore ha posto più volte l’accento sull’incolumità personale e sui danni gravi che l’assunzione di droghe e alcool provocano sull’organismo, trattando esempi concreti esperienziali, che a volte hanno visto giovanissimi imboccare strade senza ritorno.

“Perché se uno sbaglia a bere poi deve stare tanto tempo senza patente? Come si fa a sapere se quello che ho bevuto supera il limite prima che mi fermano? Ma se ho fumato qualche giorno fa e oggi mi fermate mi ritirate la patente?” alcune delle domande poste al Capitano, che ha sottolineato più e più volte come le sostanze stupefacenti sono assimilabili ad un “veleno” che lentamente, ma talvolta anche all’istante, conduce alla morte e per quanto attiene alla guida di veicoli o motocicli ha concluso dicendo “nei controlli che eseguiamo per le c.d. stragi del sabato sera, preferiamo sempre restituire un giovane ai genitori senza patente a mai il contrario”.

Ebbene, prosegue il Cap. Pica, in tale ottica l’esempio che stimola l’emulazione ha un compito significativo, sia in seno alla famiglia che alle istituzioni cui è devoluto il compito di instradare i giovani e farli crescere coltivando il seme della legalità e del rispetto delle regole.

Scopo degli incontri è altresì fornire ai giovani un inquadramento generale dell’Arma dei Carabinieri e dei compiti istituzionali, argomento che desta sempre particolare interesse, sia per le diverse articolazioni e specializzazioni che compongono l’organizzazione, che per quanto attiene al reclutamento ed alle diverse fasi concorsuali e didattiche successive ed a sostegno è stato proiettato un video, prodotto dallo studio televisivo del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, che fornisce indicazioni generali sulla struttura e sulle varie organizzazioni, nonché reparti e unità per esigenze specifiche. Gli alunni sono stati salutati con l’invito a vivere la vita ogni giorno, ogni istante e divertirsi responsabilmente, poiché tutto ciò che può essere solo un sogno dipende dalle scelte che ciascuno fa.