Fnsi, il 16 aprile sciopero nazionale per il contratto: “Senza diritti non c’è libertà di stampa”

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Fnsi: il 16 aprile sciopero per il rinnovo del contratto. Domani manifestazione a Roma per l’equo compenso dei giornalisti autonomi

La Federazione nazionale della Stampa italiana annuncia una nuova giornata di mobilitazione: il 16 aprile le giornaliste e i giornalisti italiani sciopereranno per il rinnovo del contratto Fnsi–Fieg, fermo da dieci anni. Una protesta che punta a riportare al centro il tema della dignità del lavoro giornalistico, tra recupero salariale, diritti e tutele.

Lo sciopero non coinvolgerà le televisioni private né le testate online locali, che applicano contratti diversi, pur sottoscritti dalla Fnsi.

La segretaria generale Alessandra Costante denuncia una situazione ormai insostenibile: «Negli ultimi dieci anni l’inflazione ha eroso del 20% le retribuzioni. I neoassunti guadagnano così poco che in alcune aree del Paese non si trovano più giornalisti da assumere», afferma, ricordando come molti professionisti non vengano pagati adeguatamente per il proprio lavoro.

Tra i nodi irrisolti anche il tema dell’Intelligenza artificiale, su cui gli editori Fieg – secondo la Fnsi – avrebbero opposto un «secco rifiuto» a qualsiasi regolamentazione contrattuale. Restano opachi anche i rapporti con gli Over the Top, regolati da accordi riservati che impedirebbero ricadute economiche sulle redazioni, come previsto dalla legge.

La mobilitazione riguarda anche i giornalisti autonomi e i collaboratori coordinati e continuativi, ancora in attesa di un equo compenso. La Fnsi ricorda che la Fieg non avrebbe dato seguito alla sentenza del Consiglio di Stato del 2016, che aveva annullato la delibera del Dipartimento Editoria proprio su questo tema.

«La dignità dell’informazione riguarda tutti i giornalisti, dipendenti, autonomi e parasubordinati, e incide sulla qualità dell’informazione che arriva ai lettori», sottolinea Costante.

Per questo la Federazione parteciperà anche all’iniziativa organizzata domani a Roma, dalle 9:45 in via San Nicola De’ Cesarini, dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio, per sollecitare il governo sul tema dell’equo compenso. Un messaggio chiaro: senza diritti, tutele e retribuzioni adeguate non può esistere libertà di stampa, e a pagarne il prezzo sono prima di tutto i cittadini.