Giornata della Montagna, Paglione: “Basta pacche sulle spalle o semplici politiche compassionevoli”

67

CAPRACOTTA – Le sfide e le necessità dei territori montani italiani sono le sfide e le opportunità del Paese. Contrasto all’abbandono e allo spopolamento, riorganizzazione dei servizi, costruzione di strategie di sviluppo sostenibile, relazioni istituzionali chiare ed efficaci, gestione forestale, riduzione del digital divide, introduzione di una fiscalità pubblica e privata più equa, valorizzazione delle filiere agricole e turistiche, innovazione per rigenerare i borghi. Sono solo alcune delle necessità che Sindaci, Amministrazioni locali, comunità intere, terzo settore, hanno posto ieri alla Politica, alle Istituzioni, al mondo economico, nella Giornata internazionale della Montagna.

Così Candido Paglione, Presidente dell’Uncem Molise e sindaco di Capracotta: “Basta pacche sulle spalle o semplici politiche compassionevoli, la montagna ha bisogno di una attenzione vera che possa restituire dignità e speranza alle popolazioni che la abitano e la custodiscono. Servono investimenti sui servizi che determinano i diritti di cittadinanza, quelli scritti sulla Carta Costituzionale: la salute, l’istruzione e la mobilità dei cittadini. E noi vogliamo continuare a parlarne, almeno fino a quando non avremo avuto segnali chiari di attenzione che indichino la rotta per uno sviluppo possibile e duraturo. Proviamo per questo a individuare strumenti e strategie per combattere lo spopolamento e a far partire la sfida del ritorno. Facciamolo adesso con la certezza di poter offrire al resto del paese un nuovo modello di vita, fondato su un approccio estensivo delle azioni e che parte dalla valorizzazione della dimensione umana dei nostri luoghi e dell’immenso patrimonio ambientale che li caratterizza. E’ la sfida del dopo Covid, la montagna come alternativa all’affollamento delle grandi aree urbane e metropolitane, il luogo dove il distanziamento fisico è consentito in maniera naturale dalla enorme disponibilità degli spazi presenti. La montagna interpretata per quello che realmente è: un luogo vivo fatto di comunità operose dove è possibile abitare e fare impresa”.