Il Molise accende i riflettori sui diritti dell’infanzia: al via l’indagine regionale

indagine conoscitiva

Focus su povertà minorile, salute, servizi territoriali e sostegno alle famiglie per costruire una regione più inclusiva

Mettere al centro delle politiche regionali i diritti, i bisogni e le opportunità delle nuove generazioni. È questo l’obiettivo dell’indagine conoscitiva avviata dalla IV Commissione consiliare del Molise, dedicata alla tutela e alla promozione dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il percorso, promosso dalla capogruppo del Partito Democratico Alessandra Salvatore, punta a costruire una programmazione regionale più efficace e strutturata, capace di rispondere alle criticità che interessano bambini, ragazzi e famiglie. La prima seduta, svoltasi il 12 ottobre, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del sistema scolastico, della giustizia minorile, delle professioni e del terzo settore, chiamati a contribuire con competenze ed esperienze maturate sul campo.

Povertà minorile e disuguaglianze: i dati che preoccupano

Tra i temi emersi con maggiore forza figura quello della povertà infantile. Secondo i dati richiamati durante i lavori della Commissione, in Molise oltre quattro minori su dieci vivono in condizioni di povertà relativa, una percentuale sensibilmente più alta rispetto alla media nazionale.

Una situazione che rischia di tradursi in minori possibilità di accesso ai servizi, alle attività educative e alle opportunità di crescita. Accanto alle difficoltà economiche emerge anche il fenomeno della povertà educativa, che limita la partecipazione dei giovani alla vita culturale, sportiva e sociale dei territori, soprattutto nelle aree più periferiche.

Salute e benessere giovanile sotto osservazione

L’indagine pone attenzione anche agli indicatori sanitari. Dal confronto con i dati nazionali emergono criticità legate al sovrappeso infantile, al consumo di tabacco e all’uso abituale di alcol tra gli adolescenti.

Numeri che evidenziano la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e promozione della salute, con interventi mirati nelle scuole e nei contesti sociali frequentati dai giovani. Particolare attenzione sarà riservata anche ai servizi di neuropsichiatria infantile e al supporto psicologico per minori e famiglie.

Più servizi e una rete territoriale integrata

Tra le priorità individuate dalla Commissione figurano il rafforzamento dei servizi sociali dedicati ai minori, il sostegno domiciliare alle famiglie in difficoltà, l’inclusione scolastica dei ragazzi con disabilità e il contrasto al disagio giovanile.

L’obiettivo è sviluppare un sistema capace di intervenire in modo tempestivo ed efficace, riducendo il ricorso all’istituzionalizzazione dei minori e garantendo pari opportunità di crescita in tutti i territori della regione. Tra le proposte anche il potenziamento delle attività culturali, sportive e ricreative accessibili ai più giovani, oltre a misure specifiche per l’accoglienza e l’integrazione dei minori stranieri non accompagnati.

Un tavolo permanente per programmare il futuro

Uno degli strumenti considerati strategici sarà la creazione di un tavolo di coordinamento permanente che coinvolga scuole, enti locali, servizi sanitari, autorità giudiziarie, forze dell’ordine, ordini professionali e associazioni.

L’intento è costruire una rete stabile di confronto e monitoraggio, supportata da un sistema regionale di raccolta e aggiornamento dei dati sull’infanzia e l’adolescenza. Un passaggio ritenuto fondamentale per programmare interventi concreti e orientare le risorse verso le aree di maggiore fragilità.

Per la Commissione, investire sui bambini e sugli adolescenti significa investire sul futuro del Molise, garantendo a ogni giovane, indipendentemente dal contesto economico o dal Comune di residenza, le stesse possibilità di crescita, formazione e realizzazione personale.