“Intelligente è Sostenibile”, seconda tappa del Festival del Sarà 2024

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festival sarà presentazione

TERMOLI – “Intelligente è Sostenibile. Il nuovo paradigma della responsabilità sociale d’impresa”. Questo il titolo della seconda tappa della nona edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul Futuro ideato e diretto da Antonello Barone, in programma il prossimo 15 maggio alle ore 15.00 in Sala Borsa in Piazza del Nettuno a Bologna. L’evento a Bologna è realizzato in collaborazione con ASvIS all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Diretta streaming su www.festivaldesara.com.

Due i panel in programma nel pomeriggio del 15 maggio in Sala Borsa a Bologna. Nel primo i rappresentanti delle istituzioni e delle aziende si confronteranno sulla necessità di un nuovo paradigma della responsabilità sociale d’impresa incentrato sulla parola “sostenibilità”, con gli interventi di Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, Anna Lisa Boni, Assessora transizione ecologica e patto per il clima del Comune di Bologna, Antonio Lucio Valerio, CEO di RES – Recupero Etico Sostenibile, Lino Del Cioppo, Presidente e Amministratore Delegato di Key Partner e Filippo Addarii, Fondatore PlusValue. Il secondo panel tratterà il tema “Verso la Capitale Italiana della Mobilità Sostenibile. Il modello Bologna”. Valentina Orioli, Assessora Mobilità Comune di Bologna, Giuseppina Gualtieri, Presidente e AD TPER, Fabio Pressi, CEO E-Mobility A2A, Enrico Al Mureden, Professore di Diritto Civile Alma Mater Studiorum, Tommaso Pavoncello, Public Affairs & Communication Italy ACC e Francesco Manna, Public Affairs Vice President Rapporti Istituzionali Locali Energy Evolution Eni discuteranno del DDL bipartisan n.658 Senato che intende istituire la Capitale italiana della mobilità sostenibile.

Al punto stampa sono intervenuti: Nico Balice, assessore all’urbanistica Comune di Termoli, Pierdonato Silvetri, presidente COSIB, Nicola Del Re, direttore generale COSIB, Flavia Del Cioppo, referente Plastic Free, Giuseppe Colucci, consigliere Camera di Commercio del Molise, Federica Sonni, a2a E-Mobility e Antonello Barone, ideatore del Festival del Sarà.

Nelle ultime ore si è appreso che anche il gruppo del M5S in Senato ha intenzione di sottoscrivere il DDL n. 658, condividendone lo spirito e i contenuti. Inoltre al comitato spontaneo di sostegno per l’istituzione della Capitale Italiana della Mobilità Sostenibile hanno aderito anche il Comune di Monza, la Facoltà di Architettura di Pescara e l’Automobile Club Italia del Molise.

Il Festival è promosso dal Cosib – Consorzio di Sviluppo Industriale della Valle del Biferno e dalla Camera di Commercio del Molise e può contare sui patrocini del Comune di Bologna, di Bologna Welcome, Plastic Free, Riparte l’Italia, Motus-E, Most – Centro Nazionale Mobilità Sostenibile, Associazione Città dei Motori – ANCI e sul supporto in qualità di partner di ACC, A2A, Aeroporto di Bologna, Key Partner e RES – Recupero Etico Sostenibile.

Anna Lisa Boni: tra pubblico e privato fondamentale un dialogo continuo.

“Davanti ad un futuro incerto è importante che le diverse componenti della nostra società, le forze pubbliche e quelle private siano legate da un continuo filo dialogante e di comprensione reciproca. Solo così l’incertezza diventerà opportunità. Il Festival del Sarà contribuisce a creare questo filo”.

Antonello Barone: la vera sostenibilità impone un nuova fase del capitalismo.

“La responsabilità sociale d’impresa nell’era della sostenibilità assume un nuovo significato. Le aziende sono chiamate a rendere concreti modelli organizzativi e di produzione che riducano nel modo più significativo l’impatto sull’ambiente. Dopo la caduta del muro di Berlino, allo scomparire dell’ideologia comunista dallo scenario geopolitico globale, la democrazia liberale sembrava essere arrivata vittoriosa alla fine della Storia. Non è stato così. Più che la democrazia a vincere il confronto della guerra fredda è stato il capitalismo che si è imposto, anche se in una versione di Stato, addirittura in Cina. Senza un argine ideologico che contenesse le sue esondazioni il capitalismo ha potuto derogare a regole di tutela ambientale, spingere i legislatori di diversi Stati a deregolamentare molti settori. In questo contesto solo l’Unione Europea sembra cogliere la drammaticità del cambiamento climatico come fattore reale di rischio per la salvaguardia del pianeta e della nostra specie. In questo scenario le imprese sono chiamate a compiere atti di responsabilità concreti. Proteggere investimenti e capitale, generare profitti e benessere per i lavoratori e le comunità, ma dentro uno scenario che guarda ad un obiettivo strategico più grande: la sostenibilità deve essere al centro dell’agire umano a partire dalla produzione di beni e servizi. Senza dimenticare, infine, che le città, luogo privilegiato dove gli abitanti della Terra hanno deciso di vivere e produrre, per essere davvero sostenibili devono ridefinire un nuovo modello di mobilità”.