Io Amo Campobasso, il movimento civico al primo incontro di lavoro

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incontro io amo Campobasso

Liberanome: “Un risultato sicuramente di portata importante, anche alla luce del fatto che si è trattato di un primo incontro per molti dei presenti

CAMPOBASSO – La Sala conferenze dell’Hotel San Giorgio il primo incontro di lavoro in seduta plenaria di Io Amo Campobasso, un appuntamento non pubblicizzato preventivamente perché non aperto al pubblico, alla città tutta, ma riservato ai firmatari del manifesto che hanno aderito in questi primi dieci giorni. Dieci giorni lo ricordiamo, perché l’iniziativa è stata resa pubblica lo scorso 14 febbraio, nel giorno di San Valentino, giocando su un lancio ad effetto, una dichiarazione d’amore e d’intenti verso la città di Campobasso che voleva creare curiosità e unità intorno ad alcuni principi e valori fondamentali per i partecipanti.

All’evento hanno partecipato oltre cento persone che hanno superato le cattive condizioni meteo della giornata di sabato per incontrarsi e parlare del futuro della città.

“Un risultato sicuramente di portata importante, anche alla luce del fatto che si è trattato di un primo incontro per molti dei presenti, che hanno firmato il manifesto e conosciuto l’iniziativa solo in questi giorni” dichiara l’Avv. Paola Liberanome, referente e portavoce dell’iniziativa, “ma che al tempo stesso doveva ed ha rappresentato un momento importante per andare avanti con i lavori, prendendo anche decisioni di carattere operativo necessarie per il prosieguo dell’iniziativa” aggiunge sempre l’Avvocato.

La riunione è stata dunque utile momento per capire come organizzarsi per proseguire il lavoro fin qui svolto, passando dalla presentazione dei coordinatori all’organizzazione del lavoro in gruppi/tavoli distinti, in grado di lavorare in autonomia e senza il passaggio ogni volta in seduta plenaria, con tutti i partecipanti.

“In questo modo diventa sicuramente più efficace ed efficiente il lavoro da portare avanti, e soprattutto si può pensare di operare in parallelo su più fronti, partendo dalla legittimazione di una struttura organizzativa snella e flessibile, nello spazio e nel tempo” secondo l’altro portavoce dell’iniziativa dott. Mario Davinelli, che aggiunge “ci porterà a breve ad avere anche una forma giuridica precisa”.

L’incontro è proseguito con un ampio dibattito che, prendendo spunto dalle modalità di organizzazione del lavoro dei singoli gruppi di lavoro, ha visto partecipare attivamente i presenti con interventi di valore che lasciano ben sperare sul lavoro da svolgere nell’immediato futuro.

Al momento il livello della discussione in città sembra andare solo nella direzione di individuare i nomi e i volti noti coinvolti nell’iniziativa, ponendo l’attenzione più su “chi si è” che sul “dove si vuole andare”. All’incontro di lavoro di IO AMO CAMPOBASSO sono stati invitati tutti i firmatari del manifesto. Tra i presenti infatti ex amministratori locali, professionisti nei vari campi di interesse, dalla cultura, alla sanità, all’urbanistica, ma anche rappresentanti di partiti politici. Un bel risultato quindi per l’iniziativa che si spera produca contenuti di valore.