
Il Chiostro di Palazzo San Francesco ospita la rassegna “Nostalgia del Passato”, promossa da Voci e Tradizioni con il patrocinio del Comune di Isernia
ISERNIA – La memoria delle tradizioni torna al centro della vita culturale isernina. Martedì 19 maggio, alle ore 17:00, il Chiostro di Palazzo San Francesco ospiterà la rassegna “Nostalgia del Passato – Il costume di Isernia e il suo circondario”, un appuntamento dedicato alla riscoperta degli antichi costumi e del patrimonio identitario del territorio. L’iniziativa è promossa dall’Associazione “Voci e Tradizioni”, con il patrocinio del Comune di Isernia e la collaborazione di numerose realtà culturali e associative locali.
L’obiettivo è chiaro: valorizzare e custodire un patrimonio storico e antropologico che rappresenta una parte fondamentale dell’identità molisana. I costumi tradizionali, le testimonianze popolari e le memorie tramandate nel tempo diventano strumenti per raccontare la storia delle comunità di Isernia e dei comuni limitrofi, restituendo voce a un passato che continua a vivere nel presente.
Un ruolo centrale è svolto dall’Associazione “Voci e Tradizioni”, giovane realtà del Terzo Settore che negli ultimi anni si è distinta per il suo impegno nella tutela e nella diffusione della cultura locale. Attraverso attività divulgative, laboratori, incontri e percorsi educativi rivolti anche ai più giovani, l’associazione sta contribuendo a preservare usi, costumi e racconti popolari, favorendo la trasmissione della memoria storica alle nuove generazioni.
La rassegna del 19 maggio sarà dunque non solo un momento di approfondimento culturale, ma anche un’occasione di aggregazione e partecipazione comunitaria. Un evento capace di unire passato e presente, rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore del patrimonio immateriale locale.
A sostenere l’iniziativa, insieme al Comune di Isernia, figurano il CSV Molise, il Rotary Club di Isernia, il Museo delle Collezioni Sasserra, la Pro Loco Città di Isernia e l’E.I.P. Italia, in un’ottica di collaborazione e valorizzazione condivisa del territorio.
Gli organizzatori invitano cittadini, associazioni, volontari e appassionati di storia e tradizioni popolari a partecipare. L’ingresso è libero.









