“La Santa Manna c’è”: il miracolo si è ripetuto a donare speranza ai fedeli

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Messa UNITALSIVENAFRO – Da tempo ormai oggetto di discussione, la Santa Manna è definita come un liquido, chimicamente assimilabile all’acqua pura, che può trasudare da reliquie di Santi o da immagini sacre.

In occasione  dei festeggiamenti in onore dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria del 16, 17 e 18 giugno, e di altre importanti ricorrenze liturgiche, la Santa Manna scaturisce dal sarcofago di San Nicandro Martire nel cosiddetto “pozzetto”, sito nella cripta della Basilica.

Ad essa sono attribuite doti miracolose e per questo il luogo è meta di pellegrinaggi.

Come tradizione vuole, nel giorno del 16 giugno viene effettuata l’ispezione del “pozzetto” per controllarne il contenuto, per poi essere richiuso sino alla sera del 19 giugno per l’ispezione di verifica dell’avvenuta comparsa della Santa Manna.

Nella serata di ieri si è tenuta la Messa di ringraziamento che chiude le festività in onore dei Santi Martiri con l’ispezione della cripta. Fortemente voluta dalle Corali e dall’UNITALSI, celebrata da Padre Antonello Gravante (Padre Guardiano e Rettore della Basilica dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria) la funzione è stata dedicata agli ammalati e ai disabili.

A conclusione della celebrazione l’annuncio della presenza del liquido miracoloso ha suscitato grande gioia e commozione nella folla di fedeli, che ha cantato con orgoglio per l’ultima volta l’Inno ai Santi Martiri con il pensiero volto a tutte le famiglie che vivono il dolore della malattia e della disabilità.

Una fila di fedeli silenziosa e in raccoglimento ha atteso la benedizione singola del Padre Guardiano. Quel segno di croce, fatto sulla fronte con la Manna stillata dalle reliquie del Santo Patrono, sembrava infondere nel popolo dei fedeli un senso di protezione, come di un padre che nello sconforto dica al figlio “Non ti preoccupare: io per te ci sono”.

La devozione dei venafrani per i Santi Patroni si manifesta, quindi, e si rafforza come una sorta di amore filiale nell’attesa lunga un anno. Attesa, questa, che racchiude tutti i timori, le sofferenze e le gioie di intere famiglie, che superano lo scetticismo di molti e ripongono in questi esempi di santità e fede tutte le loro speranze.