La Cooperativa “Lavoro Anch’io” di Isernia alla Conferenza Nazionale sulle Politiche della disabilità

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visita-sottosegretario-laiISERNIA – Un fine settimana intenso, ma produttivo per la cooperativa ‘Lavoro Anch’Io’ di Isernia, impegnata a Firenze, in occasione della V Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità. Dal sottosegretario di stato al Lavoro e alle Politiche sociali, Franca Biondelli, al ministro Giuliano Poletti, da Geppi Cuccari al premier Matteo Renzi. Venerdì e sabato scorso, in tanti hanno fatto visita allo stand della Regione Molise che ospitava la delegazione della cooperativa isernina.

Raffaele Tangorra (direttore generale per l’Inclusione e le Politiche sociali), Carlo Francescutti (coordinatore Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità), il prof. Paolo Cendon dell’Università di Trieste, Saverio Senni (presidente della rete aziende sociali), il sindaco di Firenze Dario Nardella, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Tutti hanno espresso apprezzamento per l’attività svolta dalla LAI, complimentandosi per il lavoro portato avanti dai soci diversamente abili.

Particolarmente colpito dalle immagini dell’orto produttivo il ministro Poletti, che ha voluto assaggiare il miele dei soci APAM, prodotto nell’ambito del progetto Solid..Ape. Poletti ha anche mostrato interesse per l’iniziativa che vede impegnati due migranti nell’orto sociale di Sant’Agapito.

Soddisfatto il presidente Nino Santoro che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno dato alla LAI questa opportunità: “Un ringraziamento– ha affermato– va alla Giunta regionale, al presidente della Regione, Paolo Frattura, e a tutti gli esponenti della politica locale che ci hanno individuato come esempio di buona pratica da portare all’evento toscano”.

lai-con-renziIl presidente Santoro ha dedicato questo riconoscimento al compianto Giorgio Cristina, “un innovatore”, che ha anticipato di decenni il tema del momento: il dopo di noi.

“In questi ultimi anni – ha spiegato Santoro – la spinta del Governo nel settore della disabilità, di qualunque tipologia che sia fisica o mentale, va verso la vita indipendente: per la prima volta i fondi per la non autosufficienza e per il dopo di noi, anche se pochi, diventano risorse strutturali nel bilancio dello Stato. Giorgio – ha ricordato – ha capito queste cose già negli anni ‘70. 40 anni fa ha acquistato un distributore di benzina e lo ha dato in gestione al figlio affetto dalla sindrome di down, grazie alla sua educazione e lungimiranza, gli ha permesso di sposarsi e vivere la propria vita; era una persona concreta. Adottava una politica del fare. La LAI ha ricevuto questa grande eredità: la concretezza”.

La strada intrapresa dal centro socio educativo della LAI, a quanto pare, è quella giusta. A confermarlo è stata proprio la due-giorni interamente dedicata al sociale. Qui, infatti, i workshop con più seguito e riscontro sono stati quelli inerenti “l’Agricoltura sociale” e l’“Autonomia, vita indipendente della persona disabile”.

“La Regione Molise è stata l’unica ad aver portato i propri soci- utenti. Il nostro stand è stato, proprio per questa particolarità, tra i più visitati. – Ha affermato con orgoglio Santoro- la presenza di tre ragazzi (Maurizio, Nicandro e Gianluca) è stata la prova evidente del significato che diamo all’inclusione sociale e lavorativa di persone disabili. Il merito – ha aggiunto Santoro – è anche delle nostre operatrici e della fiducia che le famiglie ripongono nel loro operato; sono riuscite a convincere i familiari a mandare fuori e per più giorni i ragazzi, in modo autonomo”.

In rappresentanza della Regione era presente il dott. Michele Colavita che ha voluto omaggiare i visitatori con alcuni libri sul Molise; le copie sono esaurite grazie alla distribuzione affidata a Nicandro, giovane socio della LAI. Dopo questa proficua esperienza, intanto, dalla cooperativa annunciano già una nuova sfida: il progetto, presentato in Regione, che punterà a garantire ai soci una vita indipendente, che non si limiti all’orario lavorativo o al tempo libero, ma che copra le intere 24 ore della giornata.