Macchine ferme e premi RC auto in calo, Molise tra le regioni che risparmiano di più

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CAMPOBASSO – La diffusione del Covid-19 ha anche qualche effetto collaterale positivo: la riduzione dei premi assicurativi. I costi delle polizze Rc auto infatti, hanno subito un drastico calo tra il mese di febbraio e quello di marzo in quasi tutta Italia. A guidare la classifica della convenienza ci sono Puglia e Lombardia. Va male solo a Valle d’Aosta e Abruzzo, dove per assurdo i costi crescono. L’ultimo studio di SosTariffe.it ha analizzato il risparmio per gli automobilisti di tutte le venti regioni della penisola, confrontando i prezzi degli ultimi due mesi

La pandemia di coronavirus ha generato – tra i vari effetti collaterali – una riduzione della circolazione auto. Si provocano di conseguenza meno sinistri e vanno giù di pari passo anche i premi assicurativi. Dall’inizio di marzo si registra una progressiva riduzione dei costi per l’assicurazione auto, con un calo medio nazionale dell’11,6%. Le regioni nelle quali i premi sono andati più a picco sono Puglia (-23,4 %), Lombardia (-20,1%), Liguria (-18,6%). In controtendenza solo Valle d’Aosta (+2,7%) e Abruzzo (+14,6%). Il trend al ribasso emerge dall’ultimo studio SOStariffe.it che ha passato in rassegna l’andamento in tutte le 20 regioni italiane tra febbraio e marzo 2020.

Regione che vai, variazione RC auto che trovi

Il report SOStariffe.it analizza le variazioni di costo medio dei premi assicurativi rilevati dal comparatore tra febbraio e marzo di quest’anno.

Si è posto cioè a confronto il prezzo annuo dell’assicurazione auto in ogni regione d’Italia a febbraio con quello registrato a marzo. Gli importi medi sono stati ricavati sulla base dei database SOStariffe.it . Ne emerge una situazione di calo complessivo: in media gli italiani a febbraio dovevano fronteggiare una spesa di 526 euro, mentre a marzo di soli 465 (-11%).

Le regioni che risparmiano di più: Lombardia e Puglia

Il blocco quasi totale alla circolazione dei veicoli indotto dalle norme di isolamento anti Covid-19 non ha inciso nello stesso modo sui premi assicurativi. Alcune regioni d’Italia infatti hanno registrato un calo maggiore dei premi Rc auto. E non sono concentrate tutte al Nord o al Sud, ma sparse a macchia di leopardo sulla penisola. Sul podio dei territori più avvantaggiati ad esempio svetta la Puglia (-23%) dove si è passati dai 671 euro di febbraio a 514 di marzo. Subito dopo troviamo la Lombardia, la regione più colpita dal Covid-19, con premi Rc in picchiata (-20%), che scendono da 446 a 357 euro tra febbraio e marzo. Chi confronta i prezzi online con lo scopo di risparmiare ha ottime chance anche in Liguria. Anche qui a marzo i prezzi sono andati giù (del 19%), facendo ridurre i premi medi da 603 a 491 euro. Subito dopo ci sono a pari merito Sardegna e Molise (-17%). Andamento simile anche in Emilia Romagna (-16%) passata da un premio medio di febbraio di 508, ai 426 euro in media di marzo, seguita subito dopo dalla Calabria (-15 %). Qui si è assistito a una riduzione del premio medio da 717 a 608 euro in due mesi.

Le zone con risparmi intermedi

Si collocano in una fascia intermedia invece, le regioni in cui i premi assicurativi sono calati ma un po’ meno (dal 13 al 10% circa). Registrano ad esempio una riduzione del 13% la Toscana (con premi scesi da 613 a 530 euro annui) e la Basilicata. Si fermano al 11% in meno: Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Campania. Solo il 10% in meno per Piemonte, Veneto e Umbria. Qui ad esempio gli automobilisti percepiscono pochissimo il calo dei premi, che a febbraio si assestavano in media attorno ai 482 euro e a marzo si aggirano su 436 euro.

I territori in controtendenza, con prezzi in aumento: Valle d’Aosta e Abruzzo

I vantaggi derivanti dalla mancata circolazione purtroppo non si estendono a tutti. Da un lato infatti, troviamo le regioni che non hanno risentito quasi per niente della riduzione dei premi assicurativi. Tra loro il Trentino Alto Adige (con un calo del 9%), ma anche il Lazio (-5%) e le Marche (-4%). Dall’altro scopriamo addirittura due territori in controtendenza. Stiamo parlando in particolare della Valle d’Aosta e dell’Abruzzo.

La crisi determinata dall’emergenza coronavirus anziché abbattere i prezzi dei premi assicurativi ha determinato un improbabile aumento del 3% in Valle d’Aosta. Gli automobilisti valdostani a febbraio 2020 spendevano in media 392 euro per assicurare l’auto, mentre a marzo ne spendono addirittura 403. Del tutto sui generis la situazione abruzzese. In Abruzzo i premi assicurativi hanno subito un incremento del 15%, schizzando da una media di 411 a 471 euro annui di marzo. Rinnovare l’assicurazione auto con un’altra compagnia scovata grazie alla comparazione online, pertanto, comporterebbe indubbi vantaggio soprattutto per loro.

Rc auto, è il momento giusto per risparmiare

“Gli inasprimenti alla mobilità previsti nell’ultimo Dpcm del 22 marzo scorso non faranno che alimentare questo trend al ribasso”, spiega Roberto Pierri, manager responsabile della BU assicurazioni di SOStariffe.it. “Il nostro consiglio per i consumatori in decorrenza è sfruttare al meglio questo periodo per risparmiare sulla polizza auto, avvalendosi dei vantaggi della comparazione online: varietà di scelta, trasparenza, risparmio”.

A oggi, secondo il profilo tracciato da SOStariffe.it, l’utente medio che fa uso del comparatore Rc auto è un uomo di età compresa tra i 35 e i 54, con una buona attitudine al risparmio, un figlio e un reddito medio -basso. Ma tutti possono avvalersi nella comparazione per trovare la proposta di polizza più soddisfacente.

Se la nostra polizza è in scadenza possiamo confrontare i premi online e trovare la compagnia più conveniente per il nostro modello di veicolo, consultando il comparatore auto https://www.sostariffe.it/assicurazioni/auto, grazie ai quali sono stati rilevati i dati del presente studio. Inoltre grazie all’App di SOStariffe.it è possibile, dopo aver individuato la polizza migliore, anche ottenere memo per ricordare la scadenza dell’assicurazione, della revisione e del bollo: https://www.sostariffe.it/app/.

Nella maggior parte dei casi sono consumatori con una buona attitudine al risparmio, hanno almeno un figlio e appartengono a una fascia di reddito medio-bassa: il 48% del target è infatti costituito da operai e impiegati, il 23% ha un reddito più elevato, mentre il 19% è composto da pensionati che non sono particolarmente avvezzi all’uso degli strumenti di comparazione online e che si servono, non a caso, dei servizi di call center per trovare la proposta di polizza più soddisfacente.