Il molisano Pardo de Rensis fu, per lunghi anni, punto di riferimento degli investitori e dei risparmiatori americani

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Fu anche apprezzato scrittore. Nel 1971 gli fu assegnato il riconoscimento di “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia”. Era nato a Bonefro in provincia di Campobasso

Il n. 52 del registro sul quale venne registrata la sua nascitaBONEFRO – Pardo de Rensis nacque a Bonefro (CB), in Piazza Municipio n. 34, il 18 marzo del 1894, da Carlo (43 anni – “proprietario”) e Maria Nicola D’Ugo (“donna di casa”). L’atto fu registrato ( al n. 52 del registro) dinanzi al delegato comunale Francesco Petti.

Di famiglia agiata e di spiccata intelligenza ottenne, negli studi, sempre ottimi risultati. A 18 anni entrò nell’Accademia Militare di Modena dove ottenne i gradi di Tenente. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale facendosi onore. Rimase anche ferito e oltre alla Croce di Guerra gli fu conferita una “Medaglia di Bronzo”.

Dal 1919 al 1922 lavorò per il “Credito Italiano”. Nello stesso periodo fu collaboratore del Senatore Prof. Enrico D’Ovidio. Seguì con successo il corso Universitario. Poi presso l’Istituto “Meschini” (fondato nel 1904 da Erminio Meschini) ottenne una specializzazione in stenografia e lingue. Intanto oltre alle indubbie capacità in economia iniziò a coltivare la sua altra grande passione: la scrittura. Pubblicò attraverso i giornali numerosi racconti di successo.

La cosa, naturalmente, continuò anche Negli Stati Uniti dove arrivò nel 1923. In America divenne noto come Membro della Borsa di Boston e ricercato “Broker” per investimenti. Fu Presidente della National Trust C. in Massachusetts. Componente della Boston Stock Exchange. Collaborò con il “Columbus Magazine” di New York. Fu Tesoriere della “Banca Commerciale Italiana Trust Co.”.

Fondò, nel 1938, divenendone unico proprietario la “P. de Rensis & Co.” con sede a Boston. Nel 1950 fu nominato Presidente della “Trust Company”. Tra i suoi successi letterari si ricordano: il romanzo “La fiamma invisibile” del 1929 casa editrice “Varietas” di Milano; “Racconti brevi” del 1925; “Evangelina” poesie e “Oenone” tragedia entrambe del 1957 edite da “Laterza” e “The Ride of the Fates”.

Fu, dal 1924, Presidente dei Veterani della Prima Guerra Mondiale e fondò la rivista “Il Piave”. Di certo ebbe, almeno all’inizio, una affinità al Fascismo. Risultò iscritto come membro del Fascio di New York già dal 1923. Per alcuni anni organizzò i festeggiamenti per il “Natale di Roma”. L’uscita del suo “La fiamma invisibile” fu un successo e il “Corriere della Sera” nella sua recensione mise in rilievo le «invenzioni ultra pittoresche» e la «semplice e gentile pagina d’amore con cui la vita di Carlo (il protagonista) tanto rara e preziosa, finisce per rientrare, attraverso la porta del matrimonio, nell’ordine comune.

Una fanciulla fresca ed ingenua compie questo miracolo, ed Ester è certo il personaggio più simpatico del romanzo. » e poi “Il giovane Pardo de Rensis possiede il segno distintivo dei veri uomini d’arte”. Nel 1937 volle visitare la sua Bonefro e, nello stesso anno, tornò negli Stati Uniti a bordo della gloriosa “Rex”.

Al suo ritorno assunse un atteggiamento di distanza dal Fascismo. Il 15 marzo del 1971 gli arrivò dalla Repubblica Italiana il prestigioso riconoscimento di “ Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia”. Nel 1930 aveva sposato Married Tatiana Czeswava Bramorska dalla quale ebbe tre figli Carole, Melanie e Paul Ronald. La sua residenza fu, per lunghissimi anni, al 673 di Centre Street di Newton in Massachusetts. Morì nell’ottobre del 1981.

A cura di Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”