“Molise Arbëresh”, definito il piano operativo: a Montecilfone riunito il Comitato Scientifico

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Definito il piano operativo per la tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche arbëreshë e croate ai sensi della legge 482/1999

MONTECILFONE – Si è riunito presso la sede del Centro Studi Kamastra il Comitato Scientifico del progetto “Molise Arbëresh”, iniziativa a regia regionale dedicata alla tutela e alla valorizzazione delle minoranze linguistiche arbëreshë e croate del Molise, nell’ambito della legge 482/1999. L’incontro ha segnato un passaggio decisivo nell’organizzazione delle attività operative, dopo la presentazione ufficiale del progetto avvenuta il 1° aprile alla presenza dei rappresentanti comunali e della referente regionale Maria Tirabasso.

Il 18 giugno 2026 è stata formalizzata la composizione del Comitato Scientifico, che riunisce competenze storiche, linguistiche, antropologiche e comunicative, con uno sguardo rivolto anche ai rapporti culturali con l’altra sponda dell’Adriatico. Per il versante Italia‑Molise ne fanno parte i professori Rossano Pazzagli (Unimol), Giovanni Agresti (Università Federico II di Napoli) e Antonello Barone, ideatore del Festival del Sarà. Dal versante albanese partecipano le professoresse Merita Sauku Bruci e Ledy Shamku Shkreli dell’Accademia delle Scienze d’Albania, insieme al direttore del Dipartimento Olsy Lelay e alla professoressa Diana Kastrati, direttrice del Centro Studi per le pubblicazioni arbëreshe del Ministero dell’Europa e degli Esteri.

Coordinato dalla professoressa Fernanda Pugliese, referente dell’Associazione Kamastra, il Comitato ha definito i due segmenti principali del progetto. Il primo riguarda la creazione di un centro regionale di documentazione e di una banca dati bibliografica digitale Albania‑Molise, con l’obiettivo di rendere fruibili contenuti e materiali attraverso strumenti di nuova generazione. Il secondo segmento, di matrice demo‑antropologica e linguistica, prevede un lavoro di ricerca sul campo per documentare la persistenza della lingua nelle comunità, nel territorio e nel paesaggio, attraverso la realizzazione di percorsi linguistico‑narrativi.

Approvato ai sensi della legge 482/1999 (esercizio finanziario 2025), il progetto mira a rafforzare la consapevolezza delle comunità arbëreshë sull’importanza del patrimonio linguistico come elemento identitario e distintivo dei paesi di origine albanese presenti in Molise. L’Associazione Kamastra, presieduta dall’avvocata Maria Rosaria D’Angelo, porta avanti l’iniziativa insieme al Centro Studi sulla Diversità Linguistica di Lem Italia, coinvolgendo attori del territorio e autorevoli figure accademiche impegnate nella valorizzazione culturale dei territori.

All’incontro hanno partecipato anche gli operatori degli sportelli linguistici Angela Carafa ed Emiliana Pelilli, la referente della formazione Rossella De Rosa e Hanen Gzaiel Benmariem, rappresentante della cultura araba presso il Centro per la Diversità Linguistica di Lem Italia.

Il prossimo appuntamento sullo stato dell’arte è fissato per il 28 luglio 2026, con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali delle comunità e della nuova referente regionale per le Minoranze Linguistiche del Molise, Ivana Mustillo.