Nuovi occhi per raccontare la disabilità, presentazione del progetto a Isernia

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comune Isernia logoISERNIA – É stata convocata per domani, 24 febbraio, alle ore 10:30, presso la Sala Raucci del Comune di Isernia, la conferenza stampa di presentazione del progetto #PLAYOURDREAM: Nuovi occhi per raccontare la disabilità, promosso dall’associazione Luna Onlus e finanziato dalla Regione Molise. Si tratta d’un cortometraggio interamente ideato e realizzato da otto ragazzi molisani affetti da disabilità o in situazione di temporaneo disagio. Protagonisti del video, tre giovani atleti paralimpici isernini che, grazie allo sport, hanno scoperto un nuovo modo di vivere le proprie disabilità fisiche. Il video ha un unico obiettivo: raccontare la disabilità con occhi diversi e mettere in luce la “normalità” che risiede dietro i ragazzi che affrontano quotidianamente delle sfide importanti, con coraggio e tenacia.

Il progetto #PlaYourDream ha beneficiato delle risorse finanziarie nell’ambito dell’Avviso pubblico regionale “Azioni di sostegno a soggetti svantaggiati in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari”. Durerà circa sei mesi e coinvolgerà complessivamente undici giovani della provincia isernina.

«Il nostro progetto ha riscosso successo sul territorio – ha dichiarato il presidente dell’associazione Luna, Damiano Di Lonardo. – Oltre ai partner di progetto, che sono la Cooperativa Sociale il Triangolo e l’Associazione Nuova Atletica Isernia, l’iniziativa ha subito incontrato il sostegno istituzionale di enti importanti come il Comune di Isernia e il Centro di Salute Mentale di Isernia. Attendiamo, inoltre, il patrocinio dell’Asrem e siamo in contatto col Coni Molise».

Dense di significato anche le parole del presidente dell’associazione Nuova Atletica Isernia, Agostino Caputo, figura di riferimento per i suoi atleti che accompagna sul campo e nella vita: «Con questo progetto vorremmo poter coinvolgere ragazzi che a volte hanno poche opportunità di sentirsi parte attiva della comunità in cui vivono. A volte, hanno solo perso l’interesse per lo stare insieme agli altri o nel fare attività al di fuori dall’ordinario. Questa iniziativa vuole essere per loro l’opportunità di mettersi in gioco e sperimentare aspetti e talenti che forse non sanno di avere, di fare nuove amicizie ed essere parte di un gruppo. Vuole essere la loro possibilità di lasciare un segno nella comunità in cui vivono e di permettere ad altre persone che vivono situazioni di disagio analoghe di ispirarsi al coraggio di questi undici ragazzi e alla loro tenacia di affrontare le sfide quotidiane».