Piano Casa nazionale, l’Alleanza Municipalista chiede confronto con le città e risorse dedicate

comune Campobasso

L’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, con Campobasso tra i Comuni aderenti, chiede al Governo confronto e fondi nuovi per affrontare l’emergenza abitativa e rilanciare l’edilizia pubblica

CAMPOBASSO – L’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, la rete nazionale delle assessore e degli assessori alle politiche abitative – di cui fa parte anche il Comune di Campobasso – interviene sul nuovo Piano Casa nazionale approvato dal Consiglio dei Ministri, chiedendo un confronto diretto con le città e risorse realmente dedicate alla questione abitativa.

«Aspettiamo di leggere il testo definitivo – si legge nella nota – ma servono scelte chiare e fondi nuovi, non risorse già destinate ai Comuni per la rigenerazione urbana». Secondo la rete, il Piano non può gravare sulle amministrazioni locali, già impegnate nella gestione quotidiana dell’emergenza abitativa con mezzi limitati. Fondamentale, sottolineano, sarà verificare la consistenza delle risorse rispetto al numero di alloggi annunciato e alle reali necessità dei territori.

Tra le priorità indicate, il rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), mai finanziata in modo strutturale da anni, e la tutela delle fasce di popolazione escluse sia dal mercato sia dall’edilizia pubblica. L’Alleanza richiama inoltre attenzione sulle semplificazioni urbanistiche e sui poteri straordinari, che – se non gestiti con equilibrio – rischiano di indebolire la pianificazione e la qualità urbana.

Altro nodo cruciale è quello degli sfratti nel patrimonio pubblico: senza investimenti paralleli in soluzioni abitative alternative e in presa in carico sociale, si rischia di spostare il problema, aggravandolo e scaricandone i costi sui Comuni.

«Le città sono già oggi il livello istituzionale che gestisce concretamente la questione abitativa – conclude la rete –. Serve un confronto reale con le autonomie locali e un riconoscimento del ruolo centrale dei Comuni nelle politiche per la casa». La richiesta è chiara: più investimenti pubblici strutturali, più recupero del patrimonio esistente, più regolazione dei mercati e più tutela per chi rischia di essere espulso dalle città.