Piano per il rilancio del turismo in Molise, Aast a lavoro

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L’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo punta a programmare iniziative per la ripresa del territorio. L’emergenza da Covid-19 ha messo in crisi più settori del tessuto produttivo

termoli centro

TERMOLI – L’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo è al lavoro per la costituzione tra gli oltre 230 soci del Distretto Turistico Molise Orientale, di sei gruppi di lavoro tematici per redigere un Piano strategico di rilancio dell’economia del territorio, in crisi a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

“É indubbio che il coronavirus abbia provocato tante vittime mettendo in ginocchio il comparto turistico e la distribuzione strettamente legata al settore. Risulta evidente – dichiara Remo Di Giandomenico, commissario straordinario dell’Aast – che il dopo Covid, che ci auguriamo arrivi al più presto, apre nuovi scenari e problematiche in un contesto in cui tutti devono abituarsi a convivere con precauzioni e attenzioni. Le attività turistiche dovranno affrontare una stagione diversa con uno spirito ed una intelligenza che apra la ripresa e il rilancio di tutta l’economia. Da subito, quindi, dobbiamo mettere in campo una progettualità che sostenga iniziative di ogni settore del nostro territorio per essere pronti ad una ripartenza convinta e positiva”.

Per tale motivo, l’Aast ha inviato i soci del Distretto a far parte di gruppi di lavoro con l’obiettivo di mettere in campo tutte le idee in grado di portare ad un unico documento programmatico con lo scopo di captare le risorse economiche che verranno messe in campo dall’Europa, dal Governo nazionale e dalla Regione.

“Per fare questo è necessario unire le forze – conclude Di Giandomenico – mettersi in rete, fare in modo che le esigenze di ogni azienda si compenetrino in una visione complessiva del nostro territorio”.

I settori individuati per la costituzione dei gruppi di lavoro sono: attività, servizi turistici e lidi; agenzie di viaggio; associazioni; commercio; settore alberghiero ed extralberghiero e, infine, aziende agricole.