
Poste Italiane propone in Molise il webinar gratuito “Perché ci arrabbiamo sui social?” per comprendere emozioni e comportamenti online
Anche in Molise tornano gli appuntamenti di Poste Italiane dedicati all’Educazione Digitale. Lunedì 23 febbraio, alle ore 17:00, è in programma il webinar gratuito “Perché ci arrabbiamo sui social?”, trasmesso in diretta sul sito di Poste Italiane.
L’incontro vedrà la partecipazione di Ilaria Gaspari, filosofa ed esperta di intelligenza emotiva, e di Cristina Bonucchi, Responsabile Psicologo dell’Unità di Analisi del Crimine Informatico della Polizia di Stato. Le due relatrici dialogheranno con gli esperti di Educazione Digitale di Poste Italiane per aiutare il pubblico a comprendere le dinamiche emotive e comportamentali che si attivano nelle interazioni online, offrendo strumenti pratici per vivere la rete in modo più consapevole.
A introdurre il tema è utile il riferimento all’Oxford English Dictionary, che ha individuato il termine “rage bait” come parola del 2025. L’espressione indica contenuti creati appositamente per provocare rabbia o indignazione, con l’obiettivo di generare traffico e interazioni sui social. Il webinar approfondirà proprio questi meccanismi, spiegando come riconoscere i contenuti provocatori e come evitare di alimentare dinamiche di odio, sia online che offline.
Per partecipare è sufficiente collegarsi al sito: https://www.posteitaliane.it/it/educazione-digitale.html e cliccare sul titolo “Perché ci arrabbiamo sui social?”.
Durante la diretta sarà possibile interagire con i relatori tramite chat. La registrazione resterà disponibile in streaming sulla stessa pagina, dove è consultabile anche l’intero percorso di Educazione Digitale promosso dalla Corporate University di Poste Italiane, che mette a disposizione contenuti multimediali gratuiti e costantemente aggiornati.
L’iniziativa conferma l’impegno di Poste Italiane nel promuovere un uso consapevole e responsabile degli strumenti digitali, in linea con i principi ESG sostenuti a livello internazionale dalle Nazioni Unite.









