Per D’Addona si tratta di un risultato che valorizza non solo l’istituzione che guida, ma l’intero territorio molisano. «È un riconoscimento prestigioso – ha dichiarato – che porta Campobasso e uno dei suoi simboli culturali al centro delle scelte strategiche del sistema dei Conservatori. Ringrazio il presidente uscente Ivano Iai per il lavoro svolto e tutti i presidenti che mi hanno accordato fiducia».
La presidente ha sottolineato come il sistema AFAM stia vivendo una fase di trasformazione profonda, in cui i Conservatori sono chiamati a un ruolo non solo amministrativo ma anche istituzionale e rappresentativo. Tra le priorità indicate: la costruzione di reti internazionali tematiche, la promozione di accordi multilaterali e lo sviluppo di programmi di mobilità integrata che uniscano didattica, produzione artistica e ricerca.
D’Addona ha inoltre richiamato l’importanza dell’innovazione come processo strutturale: «Dobbiamo costruire un modello AFAM capace di dialogare in modo attivo e dinamico con il mondo culturale nazionale e internazionale».
A sorpresa, all’assemblea ha preso parte anche il senatore Claudio Lotito, che ha portato i suoi saluti e ha espresso sostegno al Molise, sottolineando il valore storico dell’elezione: per la prima volta una donna molisana entra nel Direttivo nazionale dei Conservatori d’Italia.
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