Scompare il musicista Angelo Persichilli originario di Castellino del Biferno

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angelo_persichilliCASTELLINO DEL BIFERNO (CB) – Angelo Persichilli nacque a Castellino del Biferno il 15 febbraio del 1939, studiò al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma dove si diplomò con il massimo dei voti e la lode, sotto la guida di Arrigo Tassinari, perfezionandosi a Zurigo (Svizzera) con Andrè Jaunet. Studiò inoltre composizione con Nazario Bellandi e Armando Renzi.

Dal 1958 fu per quarant’anni primo flauto solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Insegnò, dal 1967 al 1968, presso il Conservatorio A. Casella dell’Aquila, dal 1969 al 1975 al Conservatorio L. d’Annunzio di Pescara e dal 1976 al 1989 presso il Conservatorio di S. Cecilia di Roma.

Incise per la RCA, Fonit Cetra (Il flauto italiano del Settecento tedesco, Arie di opere con variazioni di Saverio Mercadante, le 12 Sonate per flauto e continuo di Benedetto Marcello e un disco dedicato a Goffredo Petrassi), Frequenz, Edi-Pan e Europa. Si dedicò anche alla riscoperta di musiche del passato ritrovando, nel 1978, un concerto di Mercadante per flauto e orchestra presso la Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, che poi eseguì in prima ripresa moderna con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Riccardo Chailly. Insieme a Carmelo Bene ottenne un grande successo con l’Hyperion di Bruno Maderna a Milano (RAI) e a Roma (Santa Cecilia). Francesco Pennisi gli dedicò un concerto che eseguì con K. Martin a Torino e a Palermo con Gabriele Ferro.

Dal 1991 fu direttore artistico dell’Associazione Coro Polifonico Romano del Gonfalone di Roma. Tenne corsi di perfezionamento a Ravello, Città di Castello, Spoleto, Portogruaro (Venezia), Palermo, Catania, Castelfranco Veneto, Roma presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (1994-97). Insegnò inoltre presso l’Accademia Italiana del Flauto (della quale è stato presidente onorario). Dal 1970 svolse una intensa attività concertistica, suonando con le più importanti orchestre sinfoniche italiane e internazionali (Rai di Milano, di Roma, di Napoli e di Torino, Scottisch Baroque Ensemble, i Fiamminghi, Orchestre de la Côte Azur, orchestra della Radio Belga e Svizzera) sotto la guida di Maag, Gavazzeni, Gatti, Spivakov, Abbado, Renzetti, Chailly, Panni.

Ottenne successi soprattutto nel Regno Unito con lo Scottisch Baroque Ensemble e in un recital alla Wigmore Hall e con la Europe Community Chamber Orchestra. Nel 1990 fu invitato dalla World Philharmonic Orchestra, quale rappresentante italiano, per una tournée in Giappone.

Il Molise abbraccia la famiglia del Maestro Angelo Persichilli e la comunità di Castellino del Biferno e ricordando insieme ai tanti artisti, musicisti ed esponenti della cultura originari della nostra Terra e sparsi per il Mondo, una figura straordinaria, nata in una famiglia umile e laboriosa che aveva un’innata passione per la musica, e che ha sempre mantenuto un legame speciale e un attaccamento profondo con il suo paese e la sua regione.

Grazie Angelo!

A cura Michele Petraroia