Sfalcio dell’erba a Casacalenda, Lallitto: “Ci sono pochi soldi”

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CASACALENDA – “Sono davvero stanca di sentire parlare dell’erba che cresce nel nostro paese (come se non la vedessimo tutti) senza che si abbia contezza di ciò che stiamo facendo come amministrazione, dei problemi che stiamo affrontando e delle armi – concedetemi il termine – che non abbiamo. Dio solo sa quanto amiamo Casacalenda. La verità dei fatti è una: la delibera di giunta per l’affidamento della cura del verde pubblico l’abbiamo approvata a Novembre, con larghissimo anticipo, quando abbiamo investito in una prima pulizia straordinaria, un taglio fuori stagione, per provare a recuperare un intero anno senza servizio”. Lo scrive su Facebook la sindaca di Casacalenda, Sabrina Lallitto.

“E allora perché abbiamo iniziato adesso? Principalmente per un motivo: al tempo non avevamo ancora contezza che le economie che avremmo avuto sarebbero state poche, troppo poche per garantire un servizio da Aprile a Settembre. Ci troviamo a gestire un bilancio difficile che oggi ci “toglie”, a causa delle scelte commissariali (pesantissime) e degli aumenti delle bollette delle utenze, circa 200 mila euro dalla gestione”, aggiunge la ‘sindaka’.

Di conseguenza, il Comune ha “dovuto ragionare con la calcolatrice alla mano e fare delle scelte: con i soldi a disposizione la ditta locale (perché per noi è importante anche preservare il lavoro sul territorio e cercare di onorarlo in maniera dignitosa) può garantire pochi interventi e abbiamo dovuto scegliere due periodi. Abbiamo scelto maggio in prossimità della festa patronale e fine luglio, poco prima di Molise Cinema e del rientro della maggior parte dei turisti. Non possiamo permetterci altro e non perché amiamo poco il paese, non perché non ci interessa o perché non stiamo facendo niente. Perché non ci sono soldi per sopperire alla richiesta di tutti i servizi, perché questi sono tanti e dobbiamo comunque provare a garantirli tutti”.

E conclude: “Non abbiamo aumentato le tasse, anzi. Abbiamo ritardato l’invio delle utenze comunali perché la crisi energetica ha messo tutti, tutte le famiglie, in difficoltà, compresi noi comuni che spendiamo quasi il triplo per le utenze rispetto all’anno precedente. Stiamo ricostruendo dalle macerie, lo stiamo facendo senza personale e con risorse risicate. E, peggio, senza comprensione, senza sostegno ma col giudizio continuo. […] Amare questo paese vuol dire anche prendersene cura, ognuno come può. La strada è in salita, ma la affrontiamo con grande coraggio, ogni giorno”.